La versione di Garpez: bullismo e cyberbullismo, cosa c'è da sapere


Prestate attenzione ad ogni diverso atteggiamento o comportamento che vostro figlio manifesti all'improvviso e senza un apparente motivo



Il fenomeno della prepotenze tra pari in un contesto di gruppo venne rilevato ed analizzato attraverso studi scientifici, per la prima volta, tra la fine degli anni sessanta ed inizi degli anni settanta in alcune scuole scandinave.

La prima definizione di “bullismo" (dall'inglese: bulliyng) venne elaborato proprio da studiosi nord-europei, affermando che “uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato e vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, ad azioni offensive messe in atto da parte di uno o più̀ compagni”.

 Le caratteristiche del “bullo" sono quelle di offendere, denigrare e minacciare (non necessariamente in luoghi pubblici) la propria vittima, provocandone l'isolamento dal contesto del restante gruppo sociale.

Singolari sono le reazioni a questo comportamento illecito: gli uomini bullizzati tendono a reagire tramite rabbia; le donne rispondono mediante tristezza e depressione.

Il nostro codice penale reprime gli atti vessatori tipici del bullismo, configurando negli atteggiamenti del persecutore i reati di percosse (art. 581 c.p.) lesioni personali volontarie (art. 582 del c.p.),danneggiamento alle cose (art. 635 del c.p.),diffamazione (art. 595 del c.p.), molestia o disturbo alle persone (art. 660 del c.p.),minaccia (art. 612 c.p.),atti persecutori (art. 612 bis del c.p.).

Il fenomeno in esame può manifestarsi anche attraverso condotte virtuali, ossia mediante l'utilizzo della rete Internet e dei “social network”, prendendo la definizione di “cyberbullismo" (del quale se ne conoscono svariate specificazioni a seconda della particolare modalità utilizzata per attaccare la vittima)

Attenzione: nel cyberbullismo gli attacchi non si limitano esclusivamente al contesto scolastico, ma la vittima può̀ ricevere messaggi o e-mail dovunque si trovi, e questo rende la sua posizione molto più̀ difficile da gestire e tollerare.

Prestate attenzione ad ogni diverso atteggiamento o comportamento che vostro figlio manifesti all'improvviso e senza un apparente motivo. In genere l'isolamento improvviso e le reazioni violente mai riscontrate prima sono i primi campanelli d'allarme.

Rivolgetevi immediatamente ad uno psicologo e denunciate il fatto al dirigente scolastico ed alla magistratura.

 

twitter@ImpaginatoTw