Teramo, dal kappaò del centrodestra alla candidatura alle regionali


L'analisi dell'ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, dopo la polemica con Antonio Martino


di Redazione
Categoria: ABRUZZO
26/06/2018 alle ore 09:29

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Da una scontitta l'occasione di una vittoria? Secondo l'on. Fabrizio Di Stefano "che Giandonato Morra fosse un ottimo candidato non lo dico solo io ma lo sottolinea il fatto che dal Sindaco vincente fino all'ultimo dei protagonisti, da una parte e dall'altra della contesa, hanno ribadito le qualità politiche e morali di Giandonato”.

Ma le cose sono andate diversamente: "Dispiace vedere perdere Teramo e sacrificare un ottimo candidato e, per me anche un caro amico, in questa maniera - ha commentato - Dobbiamo allora riflettere e fare tesoro di questa sconfitta perché il centrodestra deve imparare a capire come il nostro elettorato non apprezzi l'arroganza, non apprezzi l'incoerenza, non apprezzi i cambi di casacca, non apprezzi chi divide e non unisce e non apprezzi chi antepone i personalismi a quelli che sono i valori fondanti del centrodestra”.

Un passaggio chirurgico, dopo le polemiche dei giorni scorsi innescate dall'on. Antonio Martino. Secondo Di Stefano “come i nostri elettori anche i nostri Sindaci e i nostri amministratori locali, bravi e capaci, che quotidianamente, a petto in fuori e mettendoci la faccia, portano avanti sui territori le nostre battaglie, sempre e comunque, sia quando si perdeva sia adesso che si vince (anche se non dappertutto)”.

Per cui la strada è quella di evitare di puntare su valori perdenti: “Non si costruiscono invece le vittorie con l'arroganza del mettersi in cattedra, del vergare su una lavagna i "buoni" e i "cattivi" o dell'escludere, come è stato fatto in occasione della riunione del Coordinamento regionale di FI, chi come il sottoscritto evidentemente non è amato dal nuovo Leader di Forza Italia Abruzzo: l'On. Martino. Credo si debba lavorare per ricostruire l'armonia del Centrodestra, per includere e non escludere e quindi aprire anche ai soggetti civici ma per premiare la coerenza di chi da questa parte c'è sempre stato e non di coloro che, dopo essere stati fianco a fianco con il Presidente D'Alfonso, condividendone quindi anche le responsabilità dei disastri amministrativi, adesso saltano sul carro dei vincitori”.

E conclude: “Abbiamo molto da lavorare per il nostro Abruzzo; c'è da progettare una rinascita, c'è da costruire nuove opportunità per i nostri giovani, per non farli andar via ma per trattenerli sui territori, c'è da rivitalizzare le aree interne e in definitiva c'è da ridisegnare una fisionomia per questa Regione che una fisionomia non ce l'ha più. Questo è il grande compito che attende il centrodestra e non possiamo e non dobbiamo fermarci sui personalismi che non possono appartenere a un centrodestra che ha queste ambizioni".

 

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