Russia 2018, ecco perchè vincono i più forti, non i migliori


L'Africancia o la Franciafrica che dir si voglia, alza la Coppa sciorinando un repertorio completo fatto di autogol, rigore col Var, lampi di catenaccio



Vincono i più forti, non i migliori. Russia 2018 fotografa il Mondo così com'è sotto il diluvio moscovita che suggella la cerimonia di premiazione al termine di un mese intero di sole su tutte le Russie del ventunesimo Campionato del Mondo di calcio, nemesi perfetta con la pioggia che chiude il sipario. 

L'Africancia o la Franciafrica che dir si voglia, alza la Coppa sciorinando un repertorio completo fatto di autogol, rigore col Var, lampi di catenaccio e contropiede a volontà...un mix addirittura all'italiana, anche se non è opportuno, al giorno d'oggi ricordarlo. Griezmann, M'bappe e Pogba nell' ordine che preferite hanno da soli giustificato il titolo.

La Croazia ha incantato con la sua talentuosa favola bella capendo suo malgrado che per sedersi davvero al tavolo delle grandi bisogna avere alle spalle ben più di quattro milioni di abitanti.

Russia 2018 provvedono alla smobilitazione felice.

I Francesi si celebrano e i Belgi, i più forti in assoluto, si mordono la lingua. Sono state Arti Mondiali fugaci ma istruttive...

Oggi Putin mette la giacca e incontra Trump, senza testimoni e Var, mentre l'Italia juventina stende il tappeto rosso a Cristiano Ronaldo.

Noi umili narratori andiamo a dormire per un po', anche se le zanzare italiche difficilmente ce lo permetteranno..

 

 

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