Il fuggi fuggi dalle primarie del centrosinistra a Teramo


Domenica prossima dovrebbe decidersi il candidato alle amministrative: Gianguido D'Alberto e Giovanni Cavallari?


di Leone Protomastro
Categoria: ABRUZZO
16/04/2018 alle ore 10:41

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Apparentemente dicono tutti di voler andare uniti, centrodestra e centrosinistra, alle amministrative di Teramo. Ma in entrambi gli schieramenti è ancora caos, soprattutto perché direttamente proporzionale alla confusione che regna sovrana nella stanze romane, con Pd ed ex Pdl che sono alle prese con sfarinature e crisi.

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A sinistra lo scenario è noto ormai da tempo. Il partito del governatore-senatore, il vero sconfitto delle elezioni politiche, teme una debacle così come dimostra il rimpasto frettoloso alla Regione e le mille fibrillazioni in un Comune assolutamente significativo come Pescara, da sempre spia di fenomeni poi sempre verificatisi (come il primo squillo in Abruzzo del M5S).

Ma nonostante le previsioni, ancora non è chiaro se domenica prossima le primarie ci saranno o meno. Voci di corridoio le danno per certe, con a contendersi la candidatura Gianguido D’Alberto e Giovanni Cavallari. Il problema, però, è che più di qualcuno, soprattutto gli anti renziani, non vorrebbe essere coinvolto in una performance di basso profilo, visto e considerato che il Pd d'Abruzzo naviga a vista. Ed ecco che starebbe lavorando per sabotare la candidatura unica e procedere con due nomi, uno piddino e l'altro a metà strada tra Leu e bersaniani puri.

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Di contro il centrodestra è reduce proprio al Comune da un pasticcio che riflette tutte le contraddizioni politiche e programmatiche di coalizione e ras locali. Il rischio, all'orizzonte, è che entrambi i poli possano subire il sorpasso del M5S con la pattuglia del civismo che studia mosse e contromosse.

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Certificando ancora una volta la crisi dei contenitori politici classici che, proprio in Abruzzo, ha prodotto il risultato elettorale dello scorso 4 marzo.

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