Tutte le mire militari degli Usa nel Mediterraneo


Si apre ufficialmente una nuova stagione di geopolitica e logistica navale: Grecia come hub di marina e aeronautica americana



Si sta aprendo una fase nuova per la politica estera americana, con la decisione del Pentagono di fare della Grecia il suo nuovo “hub militare” del Mediterraneo. Dopo il disimpegno ufficiale dalla base turca di Incirlik, da dove i caccia Usa decollavano alla volta di Afghanistan e Medio Oriente, ecco che da un lato la ingestibilità certificata del Presidente turco Erdogan e dall'altro il complicarsi del caso siriano con sullo sfondo il dossier nucleare iraniano, hanno fatto propendere il Pentagono per una scelta precisa.

La Grecia, oltre ad essere membro della Nato, ha geograficamente un vantaggio significativo: i numerosi atolli disabitati sono praticamente un nascondiglio naturale nell'Egeo. Inoltre la loro diffusione sin sotto le coste turche rappresenta un punto logistico non indifferente. In più si aggiunga che sia il porto del Pireo che quello di Salonicco sono attrezzati per trasportare mezzi e materiale su rotaia, come sta accadendo in notturna da alcuni mesi.

Da tempo la Casa Bianca ha espresso l'idea di potenziare la base della marina di Souda bay a Creta. “Casa” naturale per i sommergibili, la base greco-americana è un sito operativo per le operazioni statunitensi e alleate nel Mediterraneo, che offre un porto di acque profonde per rifornimento e manutenzione vicino a tre quadranti strategici come Europa, Africa e Medio Oriente.

Il capo di Stato maggiore greco Evangelos Apostolakis è stato convocato lo scorso luglio a Washington per rafforzare la cooperazione bilaterale militare: ovvero avviare i lavori di ampliamento della base. In questo anno verrà potenziata la formazione congiunta tra esercito, marina e forze aeree di entrambi i paesi, l'espansione delle attività del Centro di addestramento operativo Nmniotc della Nato a Souda, oltre a migliorare lo scambio di informazioni.

Non solo Creta. Il Pentagono ha individuato altri tre siti dove impiantare basi logistiche a stelle strisce. Il primo è l'aeroporto di Salonicco, dove verrà impiantato il concept delle azioni militari americane nel Mediterraneo. Lo scalo, ampliato con una pista dedicata, è collegato con la ferrovia che di notte trasporta mezzi e strumentazioni dal porto di Atene, il Pireo.

Secondo sito è Andravida, base militare nel Peloponneso, dotata di una pista ricavata all'interno di una montagna. Terzo sito, attualmente ancora senza un nome, è un'isola disabitata nell'Egeo che verrà trasformata in una base dell'aeronautica militare.

L'emergenza siriana, che nelle ultime ore ha visto la decisione degli alleati occidentali di attaccare con missili Tomahawk, secondo gli Usa potrà essere così gestita partendo dalla Grecia, nella consapevolezza che è tutto il fronte mediterraneo-africano a preoccupare, considerando che in Libia, dopo il harakiri sulla morte del generale Haftar, le danze sono appena incominciate.

 

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