Scontro tra Pd e M5s sui rifiuti, Renzi: Raggi doveva solo dire ‘grazie’ a chi ha ripulito Roma




Categoria: Transatlantico
19/05/2017 alle ore 17:05



di Ester Cartolaro

Roma,19 mag (Agenzia Nova) - I bambini da zero a sei anni per essere iscritti al nido e alla scuola materna dovranno essere sottoposti a 12 vaccini, pena la mancata iscrizione. Dalle elementari in poi, invece, sono previste sanzioni molto elevate per i genitori che sceglieranno di non immunizzare i propri figli. E’ quanto stabilisce il decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri, che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. 
“E’ una scelta importate che qualifica il governo nel campo della protezione della salute - ha spiegato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni al termine della riunione del Cdm -. Operiamo con decreto perchè ci sono state alcune decisioni delle Regioni, e su questo punto il governo sente l'esigenza e il dovere di dare un indirizzo". L'obbligo delle vaccinazioni per i bambini di età inferiore a sei anni è già legge infatti in Toscana e in Emilia Romagna mentre un provvedimento analogo è stato approvato anche dal Friuli Venezia Giulia e presto arriverà anche in Lombardia. 

Gentiloni ha tenuto a precisare che non c’è al momento nessuna emergenza, tuttavia “ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che, nel corso degli anni, la mancanza di misure appropriate e il diffondersi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione”. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha ribadito che “in questi anni abbiamo avuto un abbassamento della percezione del rischio e questo portava a fare la prima vaccinazione e a tralasciare i richiami". A questo, poi, "si sono accompagnate fake news e campagne no vax – ha sottolineato - per cui ci siamo decisi a intervenire”. Le vaccinazioni obbligatorie saranno 12: oltre a quelle già obbligatorie, ovvero l'anti-polio, l'anti-difterite, l'anti-epatite B e l'anti-pertosse, sono state inserite l'anti- meningococco B e C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite, l'anti-varicella e il vaccino contro aemophilus influenzae. 

Il Codacons però ritiene che il decreto sia “palesemente incostituzionale” e minaccia di impugnarlo. "La decisione del governo - ha denunciato l’associazione -, oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all'estensione dei Vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici. La trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di Vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale”.