Atto illegittimo, revoca atto terzo


Giorno di ripensamenti, il 23 luglio scorso quando la giunta regionale abruzzese torna per l'ennesima volta sui suoi passi


di Lilli Mandara
Categoria: Maperò
27/07/2018 alle ore 10:00

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La revoca della revoca della revoca. Giorno di ripensamenti, il 23 luglio scorso quando la giunta regionale abruzzese torna per l’ennesima volta sui suoi passi e annulla la delibera con cui ad aprile scorso aveva concesso di nuovo l’accreditamento alla struttura sanitaria “Le villette” di Chieti, la stessa alla quale nel 2010 fu revocato dopo la visita della commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Ignazio Marino.

A distanza di tre mesi la giunta, che all’epoca aveva giustificato la revoca della revoca dicendo che quelle criticità accertate dalla commissione erano state nel frattempo superate, oggi si accorge che la sua stessa delibera (la numero 207 del 10 aprile scorso) “presenta profili di illegittimità” e che la determinazione del Comune di Chieti aveva un contenuto “ultra petitum” rispetto alla stessa istanza presentata dalla Casa di cura privata Santa Camilla spa. Insomma, la Regione era andata oltre. Oltre le stesse richieste del privato e si è accorta a distanza di tre mesi che aveva approvato un atto illegittimo.

Così torna sui suoi passi e firma la revoca della revoca della revoca:

“Considerato – si legge nella delibera di tre giorni fa – che da un successivo riesame della documentazione agli atti del servizio regionale, è emerso che l’istanza prodotta dalla casa di cura Santa Camilla in realtà è solo finalizzata al trasferimento degli accreditamenti delle strutture di via Maiella n.1 e 72 presso Le Villette”,

è meglio procedere all’annullamento. Insomma, la Regione è andata oltre, molto oltre. Tanto che Maperò scrisse all’epoca che ancora prima di stabilire il fabbisogno della riabilitazione, prima ancora di approvare il nuovo piano, prima di ogni programmazione, la Regione aveva firmato la revoca della revoca e si era affrettata a firmare il nuovo accreditamento (il link lo potete trovare qui). La fretta fa commettere errori, e anche l’ansia da prestazione.

ps: Ma il rimedio alla fine c’è sempre: la revoca della revoca della revoca, appunto.

 

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