Lo schiaffo di Dalfy e l'addio



di Lilli Mandara
Categoria: Maperò
27/06/2017 alle ore 06:05



E’ Tiziana Petrella, come ha anticipato ieri Maperò, il nuovo direttore amministrativo della Asl di Chieti. La Petrella, attuale direttore del Servizio acquisizioni beni e servizi della Asl di Pescara, era stata assunta da Claudio D’Amario e prenderà il posto di Sabrina Di Pietro, che si è dimessa la scorsa settimana. Una scelta sulla quale hanno pesato le forti contrapposizioni sul project financing Maltauro e l’insulto subito dal governatore Luciano D’Alfonso nel corso di una riunione sul mega ospedale di Chieti.

 

“Si tratta di una scelta sofferta ma ben ponderata, che scaturisce da un profondo rispetto per l’Amministrazione pubblica, che ho sempre servito con dedizione e nel rispetto delle regole. Non sono mai venuta meno a questi principi, ma oggi si sono determinate condizioni che mi hanno sottratto serenità e forza, impedendomi di svolgere le mie funzioni con l’energia necessaria - spiega la Di Pietro - Pur sostenuta dalla consapevolezza di aver agito con correttezza e trasparenza circa il possesso dei titoli necessari a ricoprire l’incarico, non posso tollerare di essere pesantemente etichettata come un’usurpatrice, tantomeno che la mia presenza possa diventare motivo di imbarazzo per l’Azienda. Desidero avere la libertà necessaria per difendermi nelle sedi opportune, anche a tutela della mia onorabilità, sia umana sia professionale. Mi lascio alle spalle mesi difficili, durante i quali sono stata fatta oggetto di una campagna di aggressione senza precedenti, che ho affrontato con la forza di chi ha la coscienza a posto, ma non posso agire con determinazione in un contesto complesso come quello della Asl Lanciano Vasto Chieti se è stata allungata un’ombra su di me”.

Qui sotto l’articolo di ieri di Maperò sulle dimissioni della Di Pietro.

Si è dimessa Sabrina Di Pietro, la direttrice amministrativa della Asl di Chieti: contro la sua nomina, risalente ormai a più di un anno fa, aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti il presidente della Commissione di vigilanza della Regione Abruzzo Mauro Febbo. “E’ illegittima”, aveva scritto l’esponente forzista, che sosteneva che la Di Pietro non avesse i requisiti per ricoprire quell’incarico avendo svolto attività di direzione tecnica presso una struttura per anziani e non in una struttura sanitaria accreditata. E proprio in questi giorni la Corte dei Conti aveva mandato alla Asl una richiesta di acquisizione di documenti in merito alla sua nomina. Che era stata già contestata, rispetto ai requisiti, ai tempi in cui aveva ricoperto lo stesso incarico alla Asl dell’Aquila. Al suo posto dovrebbe essere nominata Tiziana Petrella, direttore del dipartimento risorse economiche, tecniche e patrimonio della Asl di Pescara.
Un direttore amministrativo tutto di un pezzo, la Di Pietro, che ha seguito fin dai primissimi passi il project financing Maltauro, ma considerata dal governatore Luciano D’Alfonso una delle principali ispiratrici del giudizio negativo che ha poi compromesso l’esito dell’istruttoria della Asl di Chieti sul progetto. Tanto da portare il presidente ad avocare la pratica e a metterla nelle mani di un suo fedelissimo.

 

Tutti ricordano una violentissima riunione alla Regione in cui D’Alfonso insultò pesantemente la Di Pietro, davanti a tecnici e dirigenti. E le persone a lei vicine raccontano che forse, a dispetto della denuncia di Febbo, è stato proprio quello il momento in cui lei ha cominciato a pensare seriamente di abbandonare. Tornerà a fare il dirigente della Pubblica istruzione, cultura e servizi sociali al Comune di Spoltore, la città in cui vive con le due figlie e in cui il marito, ex presidente del consiglio comunale, è stato appena rieletto.

“Nessuno mi ha difesa, mi hanno lasciata sola”,

ha confidato alle persone amiche Sabrina Di Pietro che, mentre lavorava all’istruttoria del project Maltauro, veniva pesantemente bersagliata dalla maggioranza e dall’opposizione regionale. Sola, senza nessuno che avesse preso posizione per difenderla: sarebbe proprio questo il motivo per cui ha deciso, lunedì scorso, di firmare la lettera di dimissioni che sono state accolte dal manager Pasquale Flacco venerdì scorso.
Una poltrona maledetta, quella di direttore amministrativo della Asl di Chieti. Dal 2010 ad oggi si sono dimessi ben cinque direttori: Angelo Tanese, Giancarlo Barrella, Silvia Cavalli, Stefano Spadano, e ora lei. Senza contare che dal 2014 all’aprile 2016, anno della sua nomina, la Asl è rimasta senza direttore amministrativo.


ps: ma adesso bisognerà seguire bene il caso Maltauro, e vedere come andrà a finire. In quelle pagine, si capirà anche meglio perchè anche la Di Pietro si è dimessa.

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