Scuole, Sclocco: contrastare tagli a quelle del Sud


L"assessore alle Politiche sociali della regione Abruzzo scirve al Miur


di Silvia Grandoni
Categoria: ABRUZZO
22/06/2017 alle ore 19:00



Il ripensamento dei tagli agli organici nelle scuole abruzzesi, la trasformazione dei cosiddetti posti di fatto (compresi i posti in deroga per il servizio di sostegno autorizzati dalla regione) in posti di diritto e un piano di rientro definitivo dei docenti titolari fuori regione per scongiurare l'esodo di massa e l’emergenza sociale delle famiglie del Sud. Sono le richieste formulate quest’oggi dall’assessore alle Politiche sociali della Regione Abruzzo Marinella Sclocco in una lettera indirizzata al Ministero dell’Istruzione.

All'indomani della negoziazione tra Miur e sindacati che apre alle assegnazioni provvisorie per tutti, la Sclocco ribadisce la necessità di contrastare i tagli alle scuole del Meridione: "Siamo ancora lontani da quello che bisogna garantire alle scuole. Le assegnazioni provvisorie - ha affermato la Sclocco - pur se concesse a tutti in deroga al vincolo triennale, rappresentano comunque un provvedimento momentaneo che non garantisce il rientro di moltissimi docenti a causa dei tagli operati. Per dare un'idea, saranno almeno 200 i docenti che resteranno fuori dalle assegnazioni provvisorie, quindi circa la metà”.

Nella lettera l’assessore specifica che sono stati 69 i tagli complessivi alle cattedre in Abruzzo che vanno ad aumentare il ‘buco’ di oltre 4000 unità creato all’organico, cumulato dal 2009 al 2016. “Ad una situazione già difficilissima – scrive Marinella Sclocco- si sono aggiunti gli effetti devastanti del sisma 2016. L’Abruzzo ha 16 comuni nel cratere che unisce Abruzzo-Lazio-Marche-Umbria. È inimmaginabile che in questo contesto possano diminuire alcune garanzie basilari e venire meno il numero dei docenti”.

In merito all’esodo di massa dal Mezzogiorno, poi, l’assessore espone le sue preoccupazioni: “Si rischia il depauperamento di una buona parte delle risorse necessarie alla scuola abruzzese”. Su 600 insegnanti abruzzesi , infatti, 400 svolgono il loro lavoro a centinaia di chilometri lontano da casa.

La Sclocco poi mette in luce anche le criticità legate al caso del sostegno, dato che su 1500 cattedre in deroga in Abruzzo, solo 173 verranno stabilizzate. E chiosa: “La scuola italiana, da sempre pioniera dell’inclusione, con la legge Delega 378 (che secondo la Flc Cgil comporterà un taglio di 30 mila docenti di sostegno) rischia una battuta d’arresto in fatto di accoglienza e benessere dei ragazzi disabili”.