Piccone, l'onorevole regalo


Vanta il record dell'86 per cento di assenze in Parlamento. E si è presentato solo per depositare una lettera di dimissioni


di Lilli Mandara
Categoria: Maperò
25/12/2017 alle ore 10:00



Si è presentato alla Camera e a malapena lo hanno riconosciuto: sì, perché Filippo Piccone vanta il record dell’86 per cento di assenze in Parlamento. E si è presentato solo per depositare una lettera di dimissioni, al solo scopo a quanto pare di far entrare Massimo Verrecchia, al quale l’aveva promesso. Certo, i patti per la staffetta erano altri, non certo che lo scambio avvenisse a due mesi dalla fine della legislatura, ma tant’è.

Di Piccone, Il Fatto Quotidiano ricorda un memorabile intervento del 23 ottobre 2013, quando prese la parola alle 23.31 per comunicare alla presidente di turno Marina Sereni:

“Sto andando a dormire perché mi sono stancato di sentire le vostre cazzate“.

L’onorevole, eletto con Forza Italia nel 2013 e poi passato tra gli alfaniani, abbandonati perché si stavano buttando troppo a sinistra, non ha motivato le sue dimissioni, come invece sarebbe stato opportuno. Montecitorio comunque ha detto sì al suo passo indietro con 188 voti a favore. Al suo posto subentra, si fa per dire, Massimo Verrecchia, eletto nel Pdl.

Quasi sicuramente non avrà mai occasione di entrare alla Camera a votare, visto che la legislatura è sostanzialmente finita. Ma l’attuale consigliere comunale di Avezzano, nel frattempo, ha già una certezza, sostiene Il Fatto, e cioè che fino all’insediamento della prossima legislatura, percepirà lo stipendio che finora è stato di Piccone.

Che, per il momento, torna invece ad occuparsi esclusivamente di Celano, il suo paese d’origine dov’è stato sindaco fino al 2013 (attualmente ricopre il ruolo di vice-sindaco).

Nei prossimi mesi, volerà a Bruxelles. Alle ultime Europee, infatti, è stato il primo dei non eletti con 42.748 preferenze nella circoscrizione Italia Meridionale alle spalle di Lorenzo Cesa. Se il segretario dell’Udc dovesse rientrare in Parlamento, sarebbe Piccone a sostituirlo. Alla Camera, dove è arrivato dopo due legislature al Senato, lascia 13 atti e 106 emendamenti da primo firmatario presentati dal 2013 ad oggi.

Piccone, ex coordinatore regionale del Pdl, venne travolto – sebbene mai indagato – dallo scandalo legato alla ricostruzione post terremoto a L’Aquila. E’ stato anche amministratore delegato della Ip, una delle società coinvolte nel ricollocamento degli operai della British American Tobacco in Salento. Ma, ricorda sempre Il Fatto, il 19 settembre 2012, non si presentò al tavolo convocato al ministero dello Sviluppo Economico, proprio lui che era ad e avrebbe dovuto dare le rassicurazioni più importanti ai 68 operai. All’epoca era senatore.

 

ps: e da ieri Verrecchia è il nuovo parlamentare in quota Alfano. Il suo sarà una toccata e fuga (utile però a prendersi lo stipendio).

 

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