Caso D'Alfonso-Mandara: il governatore chiede alla giornalista 150 mila euro di risarcimento


Ascoltati l'ex dg della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, e l'ex segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni


di Redazione
Categoria: ABRUZZO
21/12/2017 alle ore 09:33

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L’ex direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, e l’ex segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni sono stati ascoltati a Pescara, in qualità di testimoni, nell’ambito della causa civile promossa dal governatore Luciano D’Alfonso, nei confronti della giornalista Lilli Mandara. 

Un risarcimento di 150mila euro, è questa la cifra richiesta alla Mandara dal presidente della Regione per gli articoli e i commenti pubblicati su Maperò, il noto blog della giornalista, sui casi Maltauro, La City e gli incarichi in Regione.

Per la convenuta, assistita dall’avvocato Lamberto Di Pentima, è stata chiamato a testimoniare l’attuale Capo dell’ufficio legislativo del ministero dell’Ambiente. Cristina Gerardis, che all’epoca dei fatti ricopriva la carica di direttore generale della Regione Abruzzo, ha riferirito su una procedura di selezione bandita dalla Regione nel 2015.

“Ha spiegato come, in linea con quanto scritto da Mandara, la selezione sia stata bandita con urgenza, in pochissimi giorni, per coprire dei posti scoperti – afferma Di Pentima -. Gli interni erano privilegiati, mentre agli esterni era riservato circa il 10 per cento dei posti disponibili”. La Gerardis ha inoltre risposto ad alcune domande del giudice su vicende legate alla presenza di Ryanair nell’aeroporto abruzzese.

Il legale di D’Alfonso, Mario Briolini, ha invece citato in qualità di testimone l’ex segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Dopo che alcuni amici mi hanno segnalato alcuni articoli del blog Maperò sui casi La City e Maltauro - ha dichiarato Bonanni-  quando l’ho incontrato gli ho chiesto se per caso fosse indagato”. 

Tra i presenti diversi colleghi e sostenitori della giornalista, esponenti dell’Ordine dei Giornalisti e del sindacato di categoria. Non c’era, invece, il governatore D’Alfonso. 

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