Germania: l'Spd contesta la decisione del governo di schierarsi in favore del glifosato




Categoria: ESTERI
29/11/2017 alle ore 10:33

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Berlino. La decisione del ministro tedesco dell’Agricoltura, il cristiano sociale Christian Schmidtt (Csu), di appoggiare la proroga europea all'impiego dell'erbicida glifosato durante la votazione di lunedì sera a Bruxelles, pesa come un macigno sui tentativi di dialogo tra l'Unione di centrodestra e i Socialdemocratici (Spd) formare una nuova coalizione di governo.

Il ministro dell’Ambiente, la socialdemocratica Barbara Hendricks, aveva espresso la totale contrarietà sua e del suo partito a prorogare per cinque anni l'autorizzazione all'impiego dell'erbicida nocivo. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel (Cdu), ha criticato a sua volta la decisione del ministro dell'Agricoltura, sostenendo che quest'ultima è stata assunta a sua insaputa. Il cancelliere, però, è stato smentito dalle indiscrezioni diffuse da “Wdr” e “Ndr”, oltre che della “Sueddeutsche Zeitung”, secondo cui l'Unione di centrodestra avrebbe deciso già da tempo di dare il via libera al glifosato in sede europea, ignorando gli alleati dell'Spd. Molto probabilmente ne era al corrente anche il capo della Csu Horst Seehofer, secondo quanto riportato dall’agenzia tedesca “Dpa”. Johannes Kahrs, deputato e portavoce per l’ala conservatrice dell’Spd, ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla “Faz.net” che la decisione di Schmidt è stata un grave errore “e che sarà costosa”. In vista delle trattative per la formazione del nuovo governo. Carsten Schneider, primo segretario del gruppo parlamentare dei socialdemocratici, ha dichiarato al quotidiano che ci sono anche dubbi circa l’autorità del cancelliere. “La perdita di autorità del cancelliere è diventata tangibile e danneggia la fiducia e la cooperazione nel governo federale. A quanto pare l’Ufficio del cancelliere non è attualmente in grado di esercitare le sue funzioni”. Ciò, sostiene Schneider, indebolisce la credibilità della Germania anche a livello internazionale.

Critiche sono arrivate anche dal vice-presidente dell’Spd, Ralf Stegner. Anche il ministro federale dell’ambiente Hendricks ritiene che il rimprovero pubblico di Schmidt da parte del cancelliere non abbia certo risolto la questione. Sebbene Schmidt abbia “tentato di scusarsi con lei, abbiamo bisogno di un provvedimento che rafforzi la fiducia”, ha affermato la politica dell’Spd, senza precisare se il suo fosse un invito alle dimissioni di Schmidt.

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