Venti anni di storia d'Abruzzo quelli raccontati nella mostra fotografica dedicata a Tonino Di Venanzio, che aprirà le porte domenica 12 novembre alle 10.30, nella splendida cornice di Palazzo Lepri a Chieti.
Il fotografo, artista e artigiano nato a San Valentino in Abruzzo Citeriore nel 1909, ha saputo immortalare con il suo obiettivo la vita familiare e sociale della nostra regione a cavallo tra gli anni Trenta e Settanta del secolo scorso, con emozionanti scatti che ritraggono attimi di gioia e condivisione, scene di paese, momenti di festa.
A dire il vero Di Venanzio non fu soltanto semplice testimone dietro la macchina, ma uno sperimentatore dell’arte fotografica a trecentosessanta gradi, un vero e proprio precursore se si pensa ai suoi autoritratti e a quelle composizioni che ricordano tanto i modernissimi "selfie" e i "collage" realizzabili oggi attraverso le applicazioni degli smartphone.
Una figura centrale per la cultura abruzzese, tant'è che si è deciso di portarla anche sui banchi di scuola attraverso il corso di fotografia e di educazione all’immagine riservato agli alunni delle classi primarie e secondarie dell’Istituto comprensivo “B. Croce” di San Valentino. I ragazzi, che nell'ambito del progetto dovranno trasformare proverbi e detti popolari in elaborati fotografici, hanno l'importantissimo compito di conoscere e conservare una memoria storica che non va assolutamente perduta.
La mostra, giunta alla sua quarta edizione, raccoglie oltre ottanta lastre originali, accuratamente digitalizzate (grazie alla collaborazione dei figli e dei nipoti dell'artista) e per l'occasione riproposte al grande pubblico. Rimmarrà aperta nel capoluogo teatino fino al prossimo 24 novembre.
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