Sciopero generale Usb contro carovita e guerra, mobilitazione anche a Pescara.



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
28/10/2026 alle ore 07:37



Venerdì 30 ottobre è in programma lo sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb), che coinvolgerà per l’intera giornata i lavoratori dei settori pubblici e privati. Al centro della mobilitazione ci sono il caro vita, l’aumento dei costi energetici e la contrarietà alle politiche di guerra, individuate dal sindacato tra i fattori che contribuiscono alla crescita dei prezzi e alle difficoltà economiche di famiglie e lavoratori. 

La protesta interesserà anche Pescara, dove al fianco dell’Usb scenderà in piazza l’Abaco, l’Associazione di base dei consumatori. L’organizzazione denuncia una situazione sempre più difficile per i cittadini, stretti tra l’inflazione, il rincaro dei beni di prima necessità e le bollette energetiche. A pesare, secondo l’associazione, sono anche le criticità della sanità pubblica abruzzese, che tra tagli e carenze rischia di spingere sempre più persone a rivolgersi alle strutture private o a rinunciare alle cure.

L’Usb chiede interventi per adeguare i salari all’inflazione e ai costi energetici, oltre a uno stop alle politiche di guerra e ai finanziamenti destinati al settore bellico. Tra le rivendicazioni figurano anche la stabilizzazione dei circa 250 mila precari che ogni anno garantiscono il funzionamento delle scuole, il ritiro dei piani di dimensionamento scolastico e dei tagli al personale Ata, maggiori garanzie sulla sicurezza degli edifici e la revisione dei percorsi di formazione scuola-lavoro.

Il sindacato contesta inoltre lo svolgimento di stage e tirocini nelle aziende della filiera bellica e nelle strutture militari, opponendosi a quella che definisce una crescente presenza della propaganda militarista negli istituti scolastici.

Nella nota diffusa dall’Usb Scuola, il sindacato evidenzia anche le difficoltà economiche del personale docente e Ata. I rincari dei carburanti, delle utenze domestiche e dei costi abitativi, sottolinea l’organizzazione, riducono progressivamente il potere d’acquisto degli stipendi, rendendo sempre più difficile sostenere le spese quotidiane.

La mobilitazione si inserisce infine in una più ampia contestazione delle politiche del Governo. L’Usb critica le misure in materia di scuola e sicurezza, ritenendo che le risposte istituzionali alle proteste sociali siano orientate verso una maggiore repressione anziché verso interventi concreti contro il disagio economico.

La manifestazione a Pescara prenderà il via alle ore 10 in piazza Italia, dove lavoratori e cittadini si ritroveranno per protestare.