Il rinvio della Nuova Pescara sembra ormai destinato a entrare nell’emendamento regionale atteso in Aula il 30 settembre. Quello che ancora non mette d’accordo la maggioranza guidata da Marco Marsilio è però il punto più delicato: la nuova data entro cui dovrà concretizzarsi la fusione dei tre Comuni. Un nodo che continua ad alimentare il confronto interno al centrodestra, mentre si lavora alla convocazione di un nuovo vertice di maggioranza nei prossimi giorni.
A spingere per una soluzione intermedia è il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Vincenzo D’Incecco, che ha indicato come possibile scadenza il 31 dicembre 2027. Una proroga di un anno rispetto all’attuale tabella di marcia, compatibile con l’obiettivo di Marsilio di arrivare alla nascita della nuova città entro la fine del mandato regionale. Su una proroga più lunga si orienta invece il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, esponente di Forza Italia e tra i principali protagonisti dell’iter legislativo che ha dato vita al progetto della Nuova Pescara. L’ipotesi sostenuta da Sospiri porterebbe la scadenza a febbraio 2029.
Nel confronto di venerdì in Regione erano presenti anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Leonardo D’Addazio, vicino alla posizione del presidente Marsilio, e l’assessore Nicoletta Verì, espressione della lista Marsilio Presidente, che al termine della riunione non ha avanzato una proposta sulla data. Favorevoli a spostare il termine al 2029 sono invece i deputati Guerino Testa, di Fratelli d’Italia, e Nazario Pagano, di Forza Italia. Assente per motivi personali il consigliere regionale di FdI Luca De Renzis.
Il confronto sulla proroga prosegue dunque parallelamente al lavoro amministrativo. A Pescara, infatti, oggi alle 16.30 torna a riunirsi l’Ufficio di presidenza della Commissione Statuto intercomunale, presieduto da Luigi Albore Mascia. Sul tavolo c’è la revisione tecnico-normativa dello Statuto della futura città, passaggio propedeutico al confronto politico con i gruppi consiliari dei tre Comuni. Un confronto destinato a entrare nel vivo una volta definita dalla Regione la nuova scadenza.
Sul fronte comunale, intanto, il rinvio apre anche un altro capitolo: quello della giunta di Carlo Masci. Con il rientro di Massimiliano Pignoli, esponente di Forza Italia, l’esecutivo è stato ricomposto, ma il prolungamento del mandato legato alla Nuova Pescara potrebbe riaprire la partita delle deleghe. Non viene esclusa la possibilità di un nuovo riequilibrio della squadra, con l’ingresso di un esponente di Fratelli d’Italia, partito rimasto sottorappresentato dopo l’assetto definito lo scorso marzo. Una partita che potrebbe intrecciarsi con gli equilibri della maggioranza regionale e con la soluzione che verrà trovata sul rinvio della fusione.