Festival dannunziano, dal 26 agosto al 6 settembre Pescara celebra il Vate tra cultura e arte



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
25/08/2026 alle ore 07:43



Dal 26 agosto al 6 settembre torna il Festival dannunziano, giunto all’ottava edizione, con un programma che intreccia letteratura, arte, musica, teatro, storia, enogastronomia e nuove tecnologie. La manifestazione partirà il 26 agosto con quattro appuntamenti nei luoghi dannunziani della provincia di Chieti, per poi spostarsi dal 29 agosto al 6 settembre nel cuore di Pescara.

A presentare il programma, questa mattina a Palazzo di Città, sono stati il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, il sindaco Carlo Masci e gli altri rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Collegato dal Vittoriale degli Italiani anche il direttore artistico del Festival, Giordano Bruno Guerri.

Gli appuntamenti interesseranno diversi luoghi della città, dall’Aurum alla Casa Natale di d’Annunzio, da Pescara Vecchia alla Pineta Dannunziana, passando per il Polo Aternino, piazza della Rinascita e il Porto Turistico. In calendario incontri, presentazioni di libri, mostre, visite guidate, laboratori, spettacoli e concerti.

Particolare attenzione sarà dedicata ai più giovani, con attività didattiche ed esperienze immersive, anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, per rileggere la figura di d’Annunzio con linguaggi contemporanei.

«Il Festival dannunziano sarà anche quest’anno un evento multiforme, con ospiti di caratura nazionale e internazionale», ha sottolineato Lorenzo Sospiri, richiamando il motto scelto per questa edizione: “L’ho pensata unita, l’ho sognata grande”. Un omaggio che guarda anche ai cento anni dalla fondazione della provincia di Pescara. Tra le novità annunciate, due giornate dedicate a Pescara Vecchia, il gemellaggio con la Fondazione Collodi, la presenza di National Geographic e la Notte dei Musei, accompagnata da due mostre.

Per il presidente Marco Marsilio, il Festival rappresenta «un appuntamento consolidato» all’interno della strategia regionale di valorizzazione dell’identità culturale abruzzese. «Vogliamo offrire una proposta di assoluto livello per allungare la stagione turistica da giugno a settembre», ha spiegato, sottolineando anche la crescita del turismo straniero in Abruzzo.

Sulla stessa linea l’assessore Roberto Santangelo, che definisce il Festival «uno dei principali motori culturali dell’Abruzzo». «Non proponiamo solo grandi spettacoli – ha detto – ma un modello coordinato che coinvolge istituzioni, Università e Comuni e che dà lustro all’intero sistema culturale regionale».

Il Festival si conferma così come un appuntamento diffuso, capace di unire la memoria di d’Annunzio alla cultura contemporanea e di trasformare i luoghi della città in spazi di incontro, spettacolo e divulgazione.