La gestione della raccolta differenziata nel cuore della città finisce ufficialmente sul tavolo dei magistrati. L’associazione cittadina "Insieme per Pescara" ha infatti depositato un articolato esposto presso la Procura della Repubblica, chiamando in causa le pesanti criticità e i disservizi legati al sistema porta a porta che sta mettendo a dura prova il centro urbano e le zone ad alta densità abitativa, a partire dal quartiere di Pescara Vecchia. Il documento, inviato per conoscenza anche alla ASL di Pescara e all’ARPA Abruzzo, ripercorre i disagi e i mancati ritiri registrati nell'ultimo anno e mezzo, sollecitando l'intervento della Magistratura per verificare eventuali profili di responsabilità penale, rischi igienico-sanitari e problematiche legate all'inquinamento acustico.
A supporto della denuncia è stato allegato un corposo dossier fotografico che documenta una situazione di degrado costante lungo i marciapiedi delle vie centrali, con sacchi di organico, plastica e carta lasciati a lungo esposti oltre i giorni e gli orari previsti dal calendario di raccolta. Secondo quanto evidenziato dall’avvocato Andrea Lucchi, il modello del porta a porta si sta dimostrando strutturalmente inadatto per contesti urbani ad alta densità abitativa. I tentativi di interlocuzione avviati con l'amministrazione comunale non avrebbero finora portato a soluzioni concrete, ad eccezione dell'installazione sperimentale di alcune campane per l'organico circoscritte alla sola area tra Piazza Salotto e Piazza Muzii. L'esposto precisa infine che le responsabilità dei disservizi non vengono addebitate direttamente alla società di gestione Ambiente SpA, la quale si troverebbe ad operare sotto organico e con una flotta di mezzi insufficiente per garantire un servizio così capillare; la richiesta rivolta alla Magistratura è dunque quella di fare piena luce sulle decisioni gestionali e sulle eventuali carenze organizzative alla base dell'emergenza.