Balneari, l'Abruzzo prepara la legge anti-Bolkestein: prima la mappatura delle coste



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
22/07/2026 alle ore 07:55



La Regione Abruzzo punta ad approvare entro la fine di settembre la legge sulle concessioni balneari, ma la strada per evitare le gare previste dalla direttiva Bolkestein è ancora tutta da verificare.

Il nodo centrale è quello della “scarsità della risorsa”. La proposta di legge, esaminata ieri a Pescara dalla Commissione Cultura, Turismo e Attività produttive, prevede infatti una mappatura dell’intero litorale abruzzese entro 45 giorni. L’obiettivo è quantificare il rapporto tra spiagge libere e aree già affidate in concessione.

Se la ricognizione dovesse dimostrare che la risorsa non è scarsa, i Comuni potrebbero evitare le gare generalizzate e procedere con la proroga delle concessioni. In caso contrario, invece, si dovrebbero avviare le procedure di evidenza pubblica.

È questa la strategia illustrata dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, secondo cui la direttiva europea imporrebbe le gare soltanto in presenza di una reale scarsità delle spiagge disponibili. Il problema, però, è che la stessa direttiva non stabilisce criteri precisi per misurare tale scarsità. Da qui i dubbi sulla tenuta dell’impianto normativo davanti al Consiglio di Stato.

«Dobbiamo mappare il litorale abruzzese per fare chiarezza», ha spiegato Sospiri, annunciando che dopo la pausa estiva si svolgeranno le audizioni con i sindaci della costa, le associazioni di categoria e gli operatori del settore.

L’obiettivo della maggioranza è arrivare all’approvazione definitiva della legge entro la fine di settembre.