Pagano si prende il congresso, ora comincia la vera partita



di Redazione
Categoria: Agorà
15/06/2026 alle ore 10:10



Il congresso regionale di Forza Italia ha sancito la riconferma di Nazario Pagano alla guida del partito in Abruzzo. Un risultato atteso, maturato al termine di settimane di confronti interni e accompagnato dalla nomina di Roberto Santangelo a vicesegretario regionale vicario.

All'Aurum di Pescara gli azzurri hanno scelto di presentarsi compatti. Un'unità costruita attraverso una lunga mediazione tra le diverse sensibilità del partito e sostenuta anche dal segretario nazionale Antonio Tajani, che nei mesi scorsi aveva più volte invitato la classe dirigente abruzzese a trovare una sintesi condivisa.

Nel suo intervento, Santangelo ha rilanciato il tema della collaborazione tra i territori, sostenendo la necessità di superare divisioni e campanilismi per costruire una strategia comune di sviluppo. Infrastrutture, imprese, università e aree interne sono stati alcuni dei temi al centro della giornata congressuale.

Dietro la ritrovata unità, però, si intravede già il prossimo terreno di confronto: quello delle candidature parlamentari.

Con Pagano sempre più accreditato come punto di riferimento del partito anche in vista delle future Politiche, gli spazi disponibili nelle liste di Forza Italia appaiono limitati e le prime indiscrezioni hanno già iniziato a circolare. Tra i nomi accostati, secondo alcuni rumors emersi nelle ultime settimane, figurano quelli dell'avvocato Giorgio Fraccastoro, attuale presidente della Saga, e di un esponente della famiglia Colasante. Si tratta, al momento, di semplici voci prive di conferme ufficiali, ma sufficienti a dimostrare che la corsa per un posto in Parlamento è già partita con largo anticipo.

E mentre Forza Italia lavora ai propri equilibri interni, sul centrodestra abruzzese si affacciano anche nuovi protagonisti.

L'assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento promosso dal generale Roberto Vannacci, ha registrato la presenza di una delegazione abruzzese composta da 37 aderenti provenienti dalle quattro province. Numeri ancora lontani da quelli dei partiti tradizionali, ma abbastanza consistenti da attirare l'attenzione degli osservatori politici.

Per ora nessuno sembra pronto ad abbandonare le proprie appartenenze politiche per salire sul carro del generale. Tuttavia, come spesso accade quando nasce un nuovo contenitore nel centrodestra, non manca chi osserva con curiosità, chi prende informazioni e chi, prudentemente, evita di chiudere qualsiasi porta.

Le Politiche sono ancora lontane, ma il congresso di Forza Italia ha già mostrato quale sarà il tema dei prossimi mesi: mantenere l'unità interna mentre attorno al partito iniziano a muoversi aspiranti candidati, nuovi movimenti e vecchie ambizioni che tornano a farsi sentire.