Mercato ittico, Masci replica alla diffida: «Il Comune decide, non gli avvocati»



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
12/06/2026 alle ore 07:34



Sul futuro del mercato ittico di Pescara si accende lo scontro tra amministrazione comunale e rappresentanti dei commercianti. A intervenire con toni decisi è il sindaco Carlo Masci, che ai microfoni di Radio Il Centro Super Hit ha risposto all'annuncio di una diffida legale preannunciata dall'avvocato Federica Liberatore, legale delle associazioni Mimmo Grosso e Pescara Brillante.

Al centro della controversia c'è il ritardo nella simulazione operativa prevista all'interno dell'ex biglietteria Tiziano, individuata dal Comune come sede del nuovo mercato ittico. Un test considerato decisivo per valutare il trasferimento dell'asta del pesce dall'attuale struttura alla banchina Sud del porto.

«È l'amministrazione comunale a dirigere questa situazione, non certo l'avvocato dei commercianti dei prodotti ittici: l'avvocato fa l'avvocato e il Comune fa l'istituzione», ha dichiarato Masci, respingendo le accuse di immobilismo.

Il sindaco ha spiegato che il rinvio della simulazione è legato alla necessità di completare alcuni interventi richiesti dagli operatori del settore durante il tavolo tecnico del 29 aprile scorso. «Abbiamo accolto diverse esigenze avanzate dai commercianti e stiamo realizzando le strutture necessarie per migliorare l'impianto. Quando questi lavori saranno conclusi, fisseremo la data della simulazione», ha affermato.

Masci ha ribadito che l'obiettivo dell'amministrazione è dotare la città di un mercato ittico moderno e adeguato alle mutate esigenze del comparto. «Stiamo lavorando per arrivare a una soluzione condivisa, ascoltando armatori, commercianti e tutti gli enti competenti. Chi vuole fare polemiche è libero di farlo, ma noi andremo avanti seguendo l'interesse della comunità pescarese», ha aggiunto.

Il primo cittadino ha inoltre risposto alle critiche degli armatori, che richiamano il parere del Consiglio dell'Ordine dei Veterinari, secondo cui la struttura presenterebbe criticità, comprese infiltrazioni d'acqua. «Ognuno esprime le proprie opinioni, ma il Comune è l'istituzione chiamata a prendere le decisioni finali», ha sottolineato.

Masci ha infine ricordato come il settore della pesca cittadina sia profondamente cambiato negli ultimi anni. «L'attuale mercato ittico era stato concepito quando a Pescara operavano circa cento imbarcazioni. Oggi la marineria conta una quarantina di barche e il pesce che arriva al mercato proviene da circa venticinque pescherecci. Le esigenze sono diverse e richiedono una struttura adeguata alla nuova realtà del comparto», ha concluso.