Fusione, Spoltore e Montesilvano rilanciano la protesta



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
03/06/2026 alle ore 07:26



Dopo lo stop del Tar ai referendum consultivi sulla fusione con Pescara, le amministrazioni di Spoltore e Montesilvano valutano una raccolta firme e chiedono alla Regione Abruzzo di convocare con urgenza un tavolo di confronto per sospendere il percorso verso la Nuova Pescara.

Nel corso di una conferenza stampa a Spoltore, i sindaci Chiara Trulli e Ottavio De Martinis hanno difeso la scelta di riportare i cittadini alle urne. Secondo i primi cittadini, rispetto al referendum del 2014 sono cambiate sia le condizioni del progetto sia l'opinione di una parte della popolazione. Tuttavia, il Tar ha stabilito che la volontà popolare è già stata espressa con il voto favorevole di dodici anni fa.

La sindaca Trulli ha criticato la distanza delle istituzioni dai territori, sostenendo che i cittadini avrebbero dovuto avere la possibilità di esprimersi nuovamente. Ha inoltre evidenziato la mancanza di certezze su statuto e regolamenti della futura città, giudicando grave l'assenza di garanzie per i territori coinvolti. Trulli ha anche ricordato che molte delle promesse formulate nel 2014, come i risparmi economici e la riduzione delle poltrone politiche, non si sarebbero concretizzate.

Durante l'incontro non sono mancati momenti di tensione. Marco Di Marzio, presidente del comitato per il Sì alla fusione, ha contestato la scelta di indire i referendum a pochi mesi dall'avvio della nuova città, provocando un acceso confronto con alcuni amministratori presenti.

Anche il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, ha espresso delusione per la decisione del Tar. Secondo lui, molti cittadini chiedono oggi di poter rivalutare la propria posizione sulla fusione. De Martinis ha ribadito che l'obiettivo non è difendere incarichi politici, ma tutelare le comunità locali, indicando nella Città Metropolitana un modello più efficace di collaborazione tra i territori.