Abruzzo, via libera alla riforma dell'acqua: i gestori scenderanno da sei a due



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
28/05/2026 alle ore 08:03



Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato la riforma del servizio idrico che ridisegna la gestione dell’acqua nella regione. Gli attuali sei gestori – tra cui ACA, Ruzzo Reti, Gran Sasso Acqua, CAM, SACA e SASI – saranno progressivamente ridotti a uno o due soggetti pubblici. La legge, proposta da Lorenzo Sospiri e Marianna Scoccia, punta a rendere il sistema più efficiente, ottimizzare i costi e garantire nuovi investimenti per migliorare la rete idrica.

Secondo i promotori, la riforma consentirà di ridurre le perdite d’acqua, ammodernare le infrastrutture e assicurare una distribuzione più uniforme sul territorio, mantenendo la gestione pubblica attraverso società controllate dai Comuni. Le tariffe, secondo quanto dichiarato, resteranno sostanzialmente stabili.

Il cambiamento partirà dal 2027, con la scadenza delle concessioni di cinque gestori, e si completerà nel 2031 con la fine della concessione di Gran Sasso Acqua. La scelta definitiva tra un gestore unico o due sub-ambiti sarà affidata a uno studio tecnico dell’ERSI e successivamente al vaglio delle commissioni regionali e della giunta.

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha definito il provvedimento “un atto di coraggio”, sottolineando la necessità di superare un modello ritenuto inefficace. Durante il confronto in aula non sono mancate tensioni e mediazioni, ma il testo finale ha raccolto un ampio consenso trasversale, con modifiche a tutela dei piccoli Comuni e dei livelli occupazionali dei lavoratori del settore.