È terminata l’attesa per il ripristino del flusso idrico in Abruzzo, ma il ritorno alla normalità è frenato da un paradosso comunicativo che sta penalizzando molti residenti. Nonostante la conclusione dei lavori all'acquedotto Giardino, numerosi amministratori di condominio hanno deciso di mantenere chiusi i serbatoi privati, interpretando in modo errato le direttive sanitarie. Sulla questione è intervenuto il direttore tecnico dell'Aca, Lorenzo Livello, che ha evidenziato come tale scelta sia non confacente alle prescrizioni della Asl. Livello ha chiarito che, sebbene sia necessario attendere gli esiti ufficiali sulla potabilità per l'uso alimentare, l'acqua presente in rete è già utilizzabile per l'igiene personale e domestica, spiegando che è possibile anche fare la doccia prestando solo attenzione a non bagnarsi il viso per evitare ingestioni. Parallelamente, il presidente della Regione Marco Marsilio ha confermato che l'approvvigionamento sta tornando progressivamente regolare in tutta l’area metropolitana Chieti-Pescara e nei territori gestiti dalla Sasi, dove i tecnici hanno lavorato senza sosta per riparare i danni causati dalle frane. Marsilio ha definito l'intervento sull'acquedotto Giardino un'opera storica e strategica, attesa da decenni per la modernizzazione della rete regionale. Anche sul fronte Sasi la situazione è in miglioramento: l'erogazione è ripresa in tutti i centri interessati e, con il completamento degli ultimi interventi tecnici previsti nei prossimi giorni, il servizio passerà dalla fornitura parziale alla piena regolarità sulle ventiquattro ore.