Abruzzo, via libera alla legge sull'agricoltura sociale e al Garante per gli anziani



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
25/03/2026 alle ore 07:23



Il Consiglio della Regione Abruzzo ha approvato una nuova legge organica sull’agricoltura sociale, segnando un passo significativo verso lo sviluppo di servizi inclusivi e nuove opportunità occupazionali nelle aree rurali. Il provvedimento, promosso dal consigliere Nicola Campitelli, ha ottenuto il sostegno della maggioranza, il voto contrario del Movimento 5 Stelle e l’astensione delle altre forze di opposizione.

Al centro della riforma vi sono le fattorie sociali, che potranno adottare un logo regionale e organizzarsi in reti collaborative per favorire formazione e scambio di buone pratiche. La Regione avrà un ruolo attivo nel coordinamento e nel sostegno, anche attraverso incentivi economici e strumenti di semplificazione amministrativa, con particolare attenzione all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Prevista inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale con funzioni di monitoraggio, mentre ai Comuni spetterà la vigilanza sull’applicazione delle norme.

Nel pacchetto legislativo sono stati inseriti emendamenti che spaziano dal sostegno al mototurismo all’istituzione di un fondo per gli orfani di femminicidio, con una dotazione di 30mila euro per il 2026. Stanziati anche contributi per diversi settori: dal credito agrario agli indennizzi per aziende agricole, fino al supporto alla zootecnia e alla tutela ambientale, inclusa l’area marina protetta Torre del Cerrano.

Ampio il capitolo dedicato ai finanziamenti, con risorse destinate, tra gli altri, alla collaborazione con l’Università “Gabriele d’Annunzio”, al sostegno della marineria pescarese e all’insediamento di giovani agricoltori. Riconosciuti inoltre debiti fuori bilancio per attività promozionali legate al territorio.

Via libera all’unanimità anche all’istituzione del Garante regionale dei diritti degli anziani, proposta da Francesco Prospero. La nuova figura opererà in autonomia per monitorare l’accesso ai servizi socio-sanitari e contrastare abusi e truffe ai danni delle persone più fragili, con strumenti innovativi come piattaforme digitali e una rete territoriale di ascolto.

Approvato inoltre il Piano regionale integrato per la famiglia 2026-2027, mentre è stata rinviata la discussione su una legge relativa al dolore pelvico cronico. Tra gli altri provvedimenti, l’ok all’inserimento della professione di attore nel repertorio regionale delle qualifiche.

La seduta si è aperta con diverse interpellanze in ambito sanitario e infrastrutturale, segno di criticità ancora aperte sul territorio, dalla carenza di dispositivi per il diabete alle difficoltà nei servizi ospedalieri