Il progetto di riperimetrazione della Riserva naturale del Borsacchio, promosso dalla Regione Abruzzo, è stato respinto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La decisione blocca il piano che prevedeva una drastica riduzione dell’area protetta.
La proposta regionale puntava infatti a ridimensionare la riserva, situata nel territorio di Roseto degli Abruzzi, passando da oltre 1.100 ettari a circa 25 ettari. Una scelta che negli ultimi anni aveva sollevato forti polemiche e proteste da parte di associazioni ambientaliste, cittadini e amministrazioni locali.
Secondo quanto emerso, il ministero ha ritenuto non corretto il percorso seguito per modificare il perimetro dell’area naturale. In particolare, è stato evidenziato che non è possibile cambiare il regime di tutela di una riserva mentre è ancora in vigore un perimetro provvisorio e senza aver completato tutte le procedure previste dalla normativa nazionale.
La bocciatura rappresenta quindi uno stop al progetto della Regione Abruzzo guidata dal presidente Marco Marsilio. Di conseguenza, la riduzione dell’area protetta non potrà essere applicata finché l’iter normativo non sarà portato a termine secondo le regole stabilite dalle leggi nazionali sulle aree protette.
La vicenda della Riserva naturale del Borsacchio resta comunque aperta. Negli ultimi anni il tema della riperimetrazione ha diviso politica e opinione pubblica: da una parte chi sostiene la necessità di ridurre i vincoli per favorire alcune attività economiche, dall’altra chi difende l’estensione originaria della riserva per garantire una maggiore tutela ambientale.
Con la decisione del Ministero dell’Ambiente, il progetto di riforma subisce quindi una battuta d’arresto e la questione torna al centro del dibattito istituzionale e territoriale.