Carlo Masci resta sindaco di Pescara. La consultazione elettorale ripetuta in alcune sezioni della città ha confermato la vittoria del candidato del centrodestra, chiudendo una vicenda politica e giudiziaria iniziata dopo le elezioni comunali del 2024.
Il ritorno alle urne si è reso necessario dopo che il Consiglio di Stato aveva disposto la ripetizione del voto in 23 sezioni elettorali, a causa di irregolarità ritenute “gravi e sostanziali”, tra cui schede scomparse, errori nei verbali e anomalie nella gestione delle buste elettorali. Complessivamente sono stati richiamati al voto circa 14 mila elettori.
Dalle proiezioni e dai risultati emersi dallo scrutinio, Masci ha ottenuto circa il 58% dei consensi, staccando nettamente il principale sfidante del centrosinistra, Carlo Costantini, fermo attorno al 34%. Più distanti gli altri candidati: Domenico Pettinari con poco più del 7% e Gianluca Fusilli sotto l’1%.
Il nuovo voto, definito da molti come una sorta di “elezioni bis”, non ha quindi modificato l’esito complessivo della competizione elettorale: il sindaco uscente ha consolidato il proprio vantaggio e si è visto confermare alla guida del capoluogo adriatico.
L’affluenza nelle sezioni interessate dalla ripetizione del voto si è attestata attorno al 56%, con circa 7.800 votanti su quasi 14 mila aventi diritto.
Con questo risultato si chiude una fase di incertezza istituzionale per il Comune di Pescara, iniziata con il ricorso contro le elezioni del 2024 e proseguita con le decisioni della giustizia amministrativa. La riconferma di Masci garantisce ora continuità all’amministrazione cittadina, chiamata nei prossimi mesi a confrontarsi con importanti sfide politiche e amministrative per il futuro della città.