La maggioranza di centrodestra ha bocciato in Commissione la proposta del Partito Democratico di restituire ai cittadini le maggiori tasse regionali introdotte per coprire il deficit sanitario, nel caso in cui nel 2028 i conti dovessero tornare in equilibrio o arrivassero nuove risorse dal riparto nazionale.
Per il gruppo Pd in Consiglio regionale, la decisione di mantenere al massimo l’addizionale Irpef e l’Irap fino al 2029 certifica “un fallimento nella gestione della sanità”. Secondo i dem, la misura comporterà tra i 40 e i 50 milioni di euro di maggiori entrate fiscali ogni anno, oltre a oltre 170 milioni di euro di tagli al comparto sanitario.
“Lasciare le tasse al massimo per tutta la legislatura significa colpire famiglie e imprese”, dichiarano il capogruppo Silvio Paolucci e i consiglieri firmatari della proposta, parlando di una scelta in contrasto con le promesse elettorali di non aumentare la pressione fiscale.
L’opposizione richiama anche le indicazioni del Ministero della Salute e del Mef, che avrebbero imposto alla Regione una revisione al ribasso delle entrate 2027-2028 per 64 milioni di euro. “Se si deve garantire l’equilibrio con meno entrate – sostengono – cade la tesi della necessità di nuove tasse. E se arriveranno più fondi, quelle risorse devono tornare alla comunità”.
Intanto, secondo il Pd, il Programma Operativo 2026-2028 si preannuncia segnato da tagli e prescrizioni vincolanti, configurando “un vero e proprio commissariamento” della sanità regionale.