Sono cinque gli studenti abruzzesi rimasti bloccati a Dubai in seguito alla chiusura dello spazio aereo decisa dopo l’escalation militare in Medio Oriente. I ragazzi, originari dell’area peligna, si trovano negli Emirati Arabi Uniti quando la situazione è precipitata con i bombardamenti che hanno interessato anche zone sensibili come l’aeroporto, provocando lo stop ai voli.
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, i cinque giovani stanno bene. A rassicurare le famiglie e la comunità è stato il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, che attraverso i canali social ha spiegato di essere in costante contatto sia con i parenti dei ragazzi sia con le istituzioni nazionali.
Il primo cittadino ha fatto sapere di aver attivato un filo diretto con il viceministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirelli, e con la Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per monitorare l’evoluzione della situazione e favorire il rientro dei giovani non appena sarà possibile ripristinare i collegamenti aerei in sicurezza.
Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal sindaco di Popoli Terme, Moriondo Santoro, che con una nota pubblicata sulla pagina Facebook istituzionale del Comune ha espresso solidarietà alle famiglie coinvolte e l’auspicio che i ragazzi possano fare ritorno a casa al più presto. Due dei cinque studenti, infatti, hanno legami familiari proprio con la cittadina.
La Farnesina segue il caso insieme agli altri italiani rimasti temporaneamente bloccati nell’area. La priorità, in questa fase, resta la sicurezza delle persone coinvolte, mentre si attendono sviluppi sul fronte diplomatico e sulla riapertura dello spazio aereo.
Intanto, dall’Abruzzo continuano ad arrivare messaggi di sostegno e apprensione, in attesa che l’emergenza rientri e che i cinque studenti possano tornare nelle loro case.