Il consigliere regionale Antonio Di Marco replica alle accuse della Asl di Pescara sulla chiusura della Rianimazione dell’ospedale di Popoli Terme, avvenuta il 18 dicembre scorso, ufficialmente per sanificazione e ora destinata a diventare Terapia Intensiva Post Operatoria (T.I.P.O.).
“Non ho mentito: ho sollevato dubbi fondati su documenti – afferma –. La struttura era rimasta operativa anche dopo l’atto aziendale del 2018, che ne prevedeva il ‘congelamento’ e quindi l’esclusione da ridimensionamenti. Lo conferma anche una delibera regionale dello stesso anno”.
Di Marco ricorda inoltre che nel 2020 la Regione annunciava il rilancio del presidio e il trasferimento della Rianimazione in nuovi spazi, e che ancora il 1° agosto 2025 il direttore generale della Asl garantiva per iscritto il mantenimento del reparto.
“Oggi invece ci troviamo con una T.I.P.O., che non è una rianimazione vera e non accoglie pazienti non operati. Quando e perché è stata presa questa decisione? Dov’è l’atto ufficiale che la autorizza? E quale provvedimento ha superato il congelamento del 2018?”, chiede.
Infine attacca sulla mancanza di trasparenza e sulla replica non firmata dal dg Michitelli: “I cittadini hanno diritto a risposte documentate. Una sanità che funziona non è propaganda, ma un dovere di chi governa”.