Pescara di nuovo alle urne. Possibile ballottaggio per tutta la città



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
14/01/2026 alle ore 08:10



Pescara si prepara a tornare al voto in 23 sezioni elettorali, compresa una ospedaliera, per un totale di circa 14mila aventi diritto. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, confermando la necessità di ripetere le operazioni elettorali in una parte dei seggi cittadini. Gli uffici comunali hanno già avviato l’aggiornamento del corpo elettorale sulla base dei dati delle amministrative 2024.

La data della consultazione non è ancora stata fissata: spetterà al prefetto indicarla, ma l’orientamento è quello di votare entro circa due mesi.

L’esito di questa tornata parziale potrebbe avere effetti rilevanti sull’intero risultato. Se infatti il nuovo scrutinio non dovesse confermare la vittoria al primo turno del sindaco uscente Carlo Masci, tutta la città sarebbe chiamata nuovamente alle urne due settimane dopo per il ballottaggio.

Nel frattempo, in base all’ordinanza del Tar Abruzzo del 25 giugno, l’amministrazione comunale potrà occuparsi esclusivamente di ordinaria amministrazione e degli atti urgenti e indifferibili.

Alle elezioni del 2024, nelle 23 sezioni ora interessate dal nuovo voto, Masci aveva raccolto circa 4.300 preferenze, contro le circa 3.000 del candidato del centrosinistra Carlo Costantini. Complessivamente, il sindaco aveva superato di misura la soglia per evitare il ballottaggio, ottenendo il 50,95% dei voti (31.535 preferenze), poco più di 500 in più rispetto al minimo necessario. Costantini si era fermato al 34,24% (21.192 voti), seguito da Domenico Pettinari con il 13,08% (8.096 voti) e da Gianluca Fusilli con l’1,73% (1.070 voti). I votanti totali erano stati 63.664, pari al 61,68% degli aventi diritto.

Il Tar Abruzzo, nel provvedimento di giugno, aveva parlato di irregolarità diffuse e non limitate ad aspetti formali, definendole “numerosissime” e tali da giustificare l’annullamento delle votazioni e degli atti di proclamazione degli eletti. Gli atti sono stati trasmessi anche alla Procura di Pescara per eventuali valutazioni di rilievo penale. In origine, le sezioni interessate dalle criticità più gravi erano state individuate in 27, poi ridotte a 23 dopo i successivi passaggi giudiziari.