Il Tallone d'Achille - 26a puntata


L'oroscopo del dolore, come abbiamo imparato a ottimizzare la sofferenza


di LiberalChic
Categoria: Tallone D'Achille
28/08/2025 alle ore 07:34



Bentrovati, amici miei, navigatori di un presente che ci ha regalato l'illusione definitiva, quella di poter controllare persino la sfortuna.  

Credevamo di aver toccato l'apice dell'organizzazione personale sincronizzando il calendario del lavoro con quello della raccolta differenziata, ma ci sbagliavamo, la vera frontiera del controllo nevrotico sulla propria esistenza, il vero master in management del caos, è arrivato sotto forma di una pagina web dall'aspetto innocuo, il "Monitoraggio Pronto Soccorso" della nostra ASL 2 Lanciano Vasto Chieti. 

Non chiamatelo servizio al cittadino, più l'oroscopo per ipocondriaci, la Borsa valori dell'ansia, il Fantacalcio del malanno di stagione, è lo strumento che, di fronte a un sistema sanitario che arranca tra deficit "paurosi" e personale che non c'è, ha trasformato l'ancestrale e democratico "vado al pronto soccorso e che Dio me la mandi buona" nel nevrotico calcolo strategico "qual è il momento migliore per avere un collasso?".  

Atto unico: la consultazione dell'Oracolo (e come leggerlo per non impazzire) 

La scena è sempre la stessa, siete a casa, avete un dolore, un fastidio, un sintomo che Google ha appena diagnosticato come una malattia rara dell'Amazzonia o, in alternativa, aria nella pancia. Il vecchio voi si sarebbe alzato, avrebbe preso la macchina e si sarebbe consegnato al fato, ma il voi 2.0, il voi ottimizzato, apre il browser e digita l'indirizzo della salvezza (o della condanna): cup.asl2abruzzo.it, sezione situazione pronto soccorso, prorpio qui: https://cup.asl2abruzzo.it/IasiSmartPortaleServizi/#/portaleasl/situazioneprontosoccorso

Ed eccola lì, la pagina della verità, con i dati per Chieti, Lanciano, Vasto e Ortona, una tabella che non è una tabella, ma uno specchio delle nostre paure.  

Ci sono i "pazienti in attesa" (quelli che soffrono in panchina) e i "pazienti in trattamento" (quelli già in campo a giocare la partita del dolore), ma il dato che conta, il numero che decide il vostro destino, è il codice colore, non è una diagnosi, è un giudizio universale sulla rilevanza della vostra sofferenza, impariamo a decifrarlo: 

  • ● Codice 1 / ROSSO (Emergenza): sei la rockstar, l'evento principale, per te non c'è attesa, c'è solo l'accesso immediato. Sei talmente importante che non hai nemmeno il tempo di consultare il monitoraggio. È il monitoraggio che si inchina al tuo passaggio. Gratuito, ovviamente. Ci mancherebbe altro, sei il motivo per cui tutto il sistema esiste.
     

  • ● Codice 2 / ARANCIONE (Urgenza):l'anticamera della celebrità. Sei "potenzialmente in pericolo di vita", il che ti garantisce un accesso entro 15 minuti. Sei abbastanza grave da essere preso sul serio, ma non così grave da finire subito sui titoli di coda. Sei quello che genera un'elettricità palpabile nella sala d'attesa quando vieni chiamato. Anche tu, per ora, non paghi. 

  • ● Codice 3 / AZZURRO (Urgenza differibile): il limbo dei sofferenti, la borghesia del dolore. La tua condizione è "stabile ma con sofferenza e dolore significativi". Tradotto: stai male sul serio, ma non abbastanza da fare notizia. L'accesso è previsto entro un'ora, un tempo perfetto per contemplare tutte le tue scelte di vita, stringere amicizie basate sulla comune sventura e diventare un esperto della planimetria del soffitto. 

  • ● Codice 4 / VERDE (Urgenza minore): sei la comparsa nel film del dolore altrui, la fanteria. La tua è una "condizione stabile senza rischi evolutivi". Il monitoraggio ti conforta dicendoti che sì, come te ce ne sono altri dodici. Una magra consolazione da condividere su sedie di plastica, con un'attesa indicativa di due ore, che in gergo sanitario significa "da due ore all'infinito". 

  • ● Codice 5 / BIANCO (Non urgenza):l'imbarazzo della statistica, il paria. Sei quello che occupa un posto letto virtuale per un problema "gestibile dal medico di base". La pagina non ti dice "c'è da aspettare", ti sussurra "ma sei serio?". E per questa tua audacia, non solo verrai visitato per ultimo (accesso entro quattro ore, un eufemismo per "forse domani"), ma sarai anche l'unico a cui verrà presentato il conto: sei soggetto al pagamento del ticket. 

Il Metodo, un  caso pratico di sopravvivenza 

Mettiamo alla prova la teoria, iImmaginiamo il nostro eroe moderno, Fabrizio, 45 anni, commercialista, reduce da una partita di calcetto finita male. Caviglia gonfia come un melone, dolore da film neorealista. Niente svenimenti, respira. Che fare? 

L'uomo del passato si sarebbe trascinato in macchina, imprecando contro il destino e il terzino avversario. Fabrizio, l'Uomo Ottimizzato del 2025, estrae lo smartphone con la stessa rapidità con cui estrarrebbe un amuleto. Accede alla piattaforma e legge il bollettino di guerra per Chieti: 5 in attesa in codice Azzurro, 12 in Verde.  
Invece di partire per una crociata contro il sistema, si prepara per una spedizione, avvisa la moglie con la calma di un veterano: "Preparo il kit da trincea". Mette in borsa acqua, il caricabatterie del telefono (l'arma di sopravvivenza più importante del XXI secolo) e un saggio di Byung-Chul Han, perché quale posto migliore di una sala d'attesa per riflettere sulla società della stanchezza? 

L'informazione non ha risolto il suo problema medico, ma ha gestito le sue aspettative, prevenendo la frustrazione che un'attesa lunga e imprevista avrebbe inevitabilmente generato. 

Abbiamo voluto il controllo, e ci hanno dato una tabella, abbiamo chiesto efficienza, e ci hanno dato dei numeri da aggiornare ossessivamente.  

Questo strumento non ci curerà, ma è il sintomo perfetto della nostra epoca: un palliativo digitale per un malessere sistemico, ci dà l'illusione di aver scelto il momento perfetto per stare male, mentre il sistema lotta per rimanere in piedi.  

E in fondo, in un mondo che ci vende l'intelligenza artificiale per il futuro mentre taglia le pulizie nel presente, avere il controllo sulla propria attesa è l'unica, magra, costosissima vittoria che ci possiamo permettere. 

SOS, dal vs #LiberalChic