Silvio Paolucci: "Il progetto di estrazione del gas a Bomba è un colpo durissimo per il territorio"



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
27/08/2025 alle ore 08:12



Il Partito Democratico abruzzese scende in campo contro il progetto di estrazione di gas a Bomba, definendolo “un colpo durissimo per il territorio e per l’intero comprensorio del medio e basso Sangro”. A esprimere la contrarietà è il capogruppo regionale Silvio Paolucci, insieme ad altri esponenti del PD territoriale, che ricordano come il giacimento sia già stato respinto due volte dal Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo e definitivamente bocciato dal Consiglio di Stato.

“Nonostante pronunciamenti giuridici e criticità ambientali evidenti – attaccano i dem – la Giunta Marsilio e la maggioranza di centrodestra scelgono di piegarsi a interessi estranei al bene comune, ignorando la volontà chiara e netta espressa nel 2018 da Regione, Provincia, Comuni, comitati e associazioni ambientaliste”.

Il PD parla di “tradimento della parola data” e di “un sacrificio della tutela ambientale, della salute dei cittadini e delle prospettive turistiche ed economiche del territorio, in nome di logiche che nulla hanno a che fare con lo sviluppo sostenibile”. La nota ricorda anche come la Regione, in passato, si fosse impegnata a chiedere il ritiro del permesso di ricerca.

Per i democratici, puntare ancora sulle fonti fossili significa “negare la transizione energetica e condannare i territori a un futuro senza prospettive”. Da qui il sostegno al Comune di Bomba, che ha ribadito la propria contrarietà con una risoluzione netta: respingere ogni tentativo di autorizzare lo sfruttamento del giacimento e chiedere a Governo e Regione di chiudere definitivamente la partita, sancendo il divieto assoluto di trivellazioni nell’area.

“Il PD sarà al fianco delle comunità locali e delle amministrazioni che difendono il territorio – concludono i dem –. Diciamo no a un Abruzzo delle trivelle e dei fossili, sì a un Abruzzo che investe davvero in ambiente, salute, turismo e futuro. È una battaglia che riguarda tutti e che va combattuta insieme a tutte le forze di opposizione”.