Cari teatini, parliamoci chiaro: il verde urbano a Chieti è un po' come quel parente lontano che vediamo solo ai matrimoni e ai funerali.
Ci ricordiamo della sua esistenza solo quando ci serve, ma nel quotidiano lo
con disinvoltura, eppure, tra classifiche altalenanti e progetti
qualificazione, forse è arrivato il momento di fare qualcosa di concret
Nel 2023, egambiente ci ha incoronati come la città più "green" d'Abruzz
azzandoci al 51° posto nazional
Un trionfo ecologico, se non fosse che l'anno successivo siamo stati bacchettati per una dispersione idrica del 70%. Insomma, un passo avanti e due indietro.
E mentre l'Europa ci esorta a piantare più alberi per combattere il cambiamento climatico, il Comune decide di tagliarne altri venti. Perché, si sa, gli alberi sono pericolosi, molto più pericolosi delle buche nelle strade o dei marciapiedi dissestati.
Ma non tutto è perduto. La Villa Comunale, il nostro gioiello verde, ha recentemente visto l'installazione di quattro gazebo in acciaio, con sedute per otto persone e un tavolino, un passo avanti verso la riqualificazione, anche se il laghetto rimane una pozza melmosa e i giochi per bambini sono ancora in attesa di riparazione.
Dunque cosa fare?
Adotta un'aiuola: il Comune ha lanciato un'iniziativa di sponsorizzazione per le aree verdi. Perché non diventare "genitori adottivi" di un'aiuola? Potrete vantare un angolo di verde tutto vostro e, chissà, magari ispirare i vicini a fare lo stesso.
3. Partecipa ai progetti di riqualificazione: il Comune ha avviato diversi progetti per il recupero di immobili pubblici abbandonati e la creazione di verde pubblico. Informiamoci e partecipiamo attivamente.
Perché, in fondo, il verde urbano è come una relazione: se lo trascuriamo, appassisce, ma se lo curiamo con amore e dedizione, fiorisce, e Chieti merita di fiorire.
Saluti profumati dal vostro #Liber Chic