La Juventus penalizzata: giustizia riparatrice o giustizialismo vendicatore?



di Gilgamesh
Categoria: ITALIA
22/01/2023 alle ore 18:41



Non è stata condannata per le plusvalenze, la Juventus: d’altronde era uscita indenne solo qualche mese fa dal processo intentato dalla Procura ed il giudice Torsello (lo stesso di questa ultima decisione) aveva assolto la società. 

Il club, con ogni probabilità, è stato condannato per una violazione prevista dal Codice di Giustizia sportiva all’articolo 4, che sancisce la responsabilità oggettiva della società per le azioni dei suoi tesserati.

Calibrare i valori dei trasferimenti è, per l’accusa, «la parola d’ordine nella dirigenza juventina quando si parla di calciomercato». In attesa delle motivazioni, questa potrebbe essere la “slealtà sportiva” rilevata da Torsello.

La procura federale ha chiesto alla Corte d’Appello di revocare la sentenza precedente di assoluzione e riaprire il procedimento alla luce degli atti e delle intercettazioni dell’inchiesta Prisma.

Tuttavia, tali elementi non sono sopravvenuti, ci sono sempre stati. La Procura federale aveva ritenuto non indispensabile la loro conoscenza per poter processare società e tesserati; invece, sostanzialmente, le è stata concessa una seconda opportunità per effettuare un nuovo procedimento sui medesimi fatti. 

Quindi, attraverso le intercettazioni della Procura, si arriva ad una condanna sportiva. 

Ma le carte utilizzate sono di una parte (la Procura di Torino), non sono state ancora vagliate processualmente, non è stata presa in considerazione la tesi della difesa. Infine, ancora più importante, le intercettazioni non sono una prova, bensì un mezzo di ricerca della prova. 

Dunque, ancora una volta questo Paese dove trabocca ignoranza e populismo ha scelto di abbracciare un sommario giustizialismo da dittatura sudamericana, supino all’arrogante e abnorme potere di pubblici ministeri che, attraverso le intercettazioni, dispongono di un mezzo devastante per chi lo subisce che ha sostituto la necessaria ricerca della prova attraverso l’investigazione. 

Riflettete, non da tifosi: un domani potreste esserci voi, ad essere giudicati, sulla base di spezzoni di conversazioni, di frammenti di dialoghi, di riflessi parziali di vostre verità dettate al telefono. 

Ci sarebbe da avere paura.