A24-A25. Strada dei Parchi non dovrà versare 75 milioni allo Stato: respinta ingiunzione Anas



di Redazione
Categoria: ABRUZZO
24/11/2022 alle ore 20:18



La Società Strada dei Parchi del Gruppo Toto, che fino al 31 luglio ha gestito le autostrade A24 e A25 non dovrà versare nelle casse dello Stato il canone di concessione del 2021.

Il decreto ingiuntivo in questione aveva per oggetto il pagamento del canone annuale 2021 di concessione delle due autostrade, più altre voci integrative e interessi, per un totale di poco meno di 75 milioni. Il Tribunale ha accolto le motivazioni opposte da SdP al provvedimento, con le quali si chiedeva di “dichiarare l’inesigibilità del credito e l’inammissibilità della pretesa monitoria” e di “dichiarare non dovuto il pagamento del canone concessorio ad Anas in ragione dei plurimi inadempimenti perpetrati nel tempo tanto da Anas quanto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Ministero, considerato effettivo titolare del credito, verso il quale il Tribunale Civile di Roma, nella medesima sentenza, autorizza la chiamata in giudizio, assegnando a Sdp 30 giorni di tempo per notificare la citazione.

Il Tribunale ha poi fissato in data 29 marzo 2023 l’udienza per il definitivo accertamento delle ragioni di debito/credito delle parti, considerato che la società del Gruppo Toto avanza crediti nei confronti del Ministero pari a 190 milioni a fine 2020 che chiede siano usati in modo compensativo rispetto al debito verso Anas.

La concessione alla Società del Gruppo Toto è stata revocata in anticipo (la scadenza era al 2030) e in danno con un decreto del 7 luglio scorso dal Consiglio dei ministri. Autostrade ora gestite dall'Anas.

Intanto, domani sindaci laziali ed abruzzesi incontreranno il ministro Matteo Salvini per discutere su pedaggi e messa in sicurezza sismica. Intanto, sia Sdp sia Mit ed Anas si stanno preparando all’ udienza di merito davanti al Tar del Lazio del prossimo 7 dicembre sulla revoca in danno della concessione per gravi inadempienze tra cui mancati pagamenti e messa in sicurezza. Tra le altre cose, Sdp eccepirà la costituzionalità del provvedimento dell’allora governo Draghi.