Teramo. Befana senza deleghe in Provincia: Di Bonaventura conferma il rinvio per le beghe politiche




Categoria: ABRUZZO
29/12/2021 alle ore 14:16



Troppi appetiti e poche deleghe da assegnare. Il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura difficilmente risolverà il nodo politico entro pochi giorni e molti sospettano che potrebbe riservarsi di attribuire le deleghe ai consiglieri a febbraio, quando passerà la riforma delle province contenuta nella Finanziaria del Governo che provvederà anche a reintrodurre la Giunta con tre assessori. 

Il presidente uscente è strattonato dai partiti che spingono per Luca Frangioni vicepresidente con deleghe pesanti (visto che è il più eletto in quota a Fratelli d’Italia), ma anche per deleghe di sostanza al sindaco di Giulianova Jwan Costantini, espressione della Lega e dunque della Forza di governo che regge l’esecutivo regionale.

Poi ci sono i civici dell’asse che si è costituito tra Paolo Gatti e Giulio Sottanelli. In questa lista il più votato è Lanfranco Cardinale che ha ben operato come consigliere uscente sbloccando opere pubbliche significative come il ponte di Castelnuovo e intercettando parecchi fondi, ma c’è anche Enio Pavone che spinge per deleghe di peso. Pavone, appoggiato da Sottanelli, sembrerebbe punti alle deleghe dell’ex vicepresidente Alessandro Recchiuti, ovvero bilancio e partecipate, consumando in qualche modo un contrappasso tutto rosetano che ha il sapore di qualche sassolino post-elettorale.

Non a caso Enio Pavone si sarebbe dimesso da revisore della Gran Sasso teramano proprio da qualche mese quando si è candidato a Roseto. 
Infine c’è il problema della delega al Pnrr che vogliono tutti perchè ha in dote molti soldi. Il consigliere uscente Giovanni Luzii non vuole cederla, ma oggi è l’ultimo degli eletti in quota ai civici (anche se ufficialmente è ancora in Italia Viva).

Quest’ultimo sembra tuttavia intenzionato a passare presto all’opposizione se il presidente non dovesse restituirgli la delega-
Infine c’è il problema della delega alle pari opportunità per le quali il Pnrr mette a disposizione tantissime risorse, ma che fa un po’ sorridere da attribuire visto che non è stata eletta nemmeno una donna.

Per Di Bonaventura il percorso si fa in salita, salvo un accordo del tavolo politico che potrebbe stabilire anche di rinviare tutto a febbraio quando potranno essere indicati gli assessori e magari aprire agli ingressi di nuove surroghe.

Ascolta Di Bonaventura ai microfoni di Marianna De Troia