Tassa che ti passa (iva compresa)


È già chiaro che i giallorossi faranno ciò che gli riesce meglio: aumentare le imposte


di l'innocente
Categoria: CapoVerso (rubrica innocente)
24/09/2019 alle ore 15:42



Tassa che ti passa. Paga Pantalone. Più lo negano, più è sicuro che lo faranno. Perché è nella natura dell'ibrido giallorosso. Perché così pensano e così fanno, da che stanno al mondo, i distributori di ricchezze (altrui) e i fautori di felici decrescite (sempre altrui).

Così farà il baldanzoso Giuseppe Conte che da avvocato del popolo s’e’ già riciclato in gabelliere, seppur verde. Verde nel senso di “green” o questione ambientale, ciclica distrazione di massa per giovani gonzi affinché le multinazionali continuino a fare quel che gli pare, e nessuno capisca che è l'esponenziale crescita della popolazione a mandare il mondo in malora.

Dall’assemblea Onu dove s’e’ presentato tronfio del poco invidiabile primato di essere l’unico, tra i rappresentanti delle 193 nazioni accreditate, arrivato al Palazzo di vetro per pura casualità -non essendo eletto ne’ a capo di esercito o di partito/stato-, il presidente del Consiglio, affiancato da un giulivo e redento Di Maio, ha detto che sul fronte del prelievo fiscale nulla sarebbe ancora deciso.

Di sicuro c’è solo che il governo M5S-PD ha cancellato anche l'ipotesi di “Flat-tax”, ovvero l'unica manovra che per davvero avrebbe ridotto le tasse a chi le paga.

Per il resto, è evidente che si tornerà a suonare il vecchio spartito. Spiegando, magari, che è necesario per scongiurare l'aumento dell'Iva che, giusto per ricordare, non è un lascito di Matteo Salvini, ma la strenna natalizia dei governi di Enrico Letta e Matteo Renzi. Ovvero, due degli ostetrici che hanno favorito il parto M5S-PD.

Dopodichè, con la scusa di operare un prelievo per un mondo più ecosostenibile, l'Iva la aumenteranno lo stesso: probabilmente con l'aggiunta di un paio di aliquote intermedie. A seguire, con l'altro mantra della "tenuta dei conti", diverrà plausibile una tassa sui biglietti aerei low-cost e un’altra sulle bevande gassate; una sulle merendine e un’altra pure sui contenitori; una sul gasolio per l’agricoltura e un’altra per quello utilizzato dai pescherecci. Non tutte insieme, certo. Ma quella è la strada, l'unica che conoscono.

Forse non s'azzarderanno a tassare i camionisti, temendone il blocco totale della circolazione, ma è verosimile la riproposizione dell'idea più odiosa di tutte, già emersa e già smentita: la tassa sul prelievo di contante dai bancomat, di fatto un furto sui conti correnti di ogni privato cittadino.

Insomma, allontanato (per ora!) il pericoloso sovranista, tornati sotto l’ala di Bruxelles, accucciati ai piedi del duo Macron/Merkel e proni alla legge del rating e dello spread, cinquestelle e piddini veleggiare lungo la rotta più trafficata: tassa che ti passa. Paga Pantalone.

 

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