"Sarà Bellissimo" il governo che verrà, seppur femmina. Poi si voterà


Esecutivo con il solo obiettivo di eliminare il truce


di l'innocente
Categoria: CapoVerso (rubrica innocente)
26/08/2019 alle ore 20:58



“Sarà Bellissimo”. Si potrebbe chiamare così il “governo di scopo” che verrà, col patto tra Pentastellati, Piddini e frattaglie. 

Quello che c’avra’ appunto lo “scopo” -unico e solo- di liberare la nazione dall’orrenda presenza di Matteo Salvini, impedendo agli italiani di commettere l’errore di mandarlo a Palazzo Chigi.

Governo che farà seguito a quello “del cambiamento” gialloverde guidato dal fu “avvocato del popolo” Giuseppe Conte che, se gli dovesse andar bene, sarà spedito a Bruxelles, ma che se lo può solo sognare di succedere a se stesso.

A guidare la nuova e felice compagine giallorossa (ma non romanista!) dovrebbe infatti essere una “personalita’” di “spessore” piuttosto “al di sopra delle parti”. Gradita al Colle. Possibilmente femmina, si vocifera.

Per capire comunque quanto “bellissimo”, seppur femmina, sarà il nuovo esecutivo, basterà vedere, ad esempio, se per vararlo, oltre all’innominabile (fino a ieri) Matteo Renzi, Grillo e Casaleggio junior si acconceranno a raccattare pure l’innominabile (fino a oggi) Silvio Berlusconi.

Gianni Letta -è noto- si sta spendendo, da giorni e da par suo, per ottenere questo risultato per il Cav (e per il nipote Enrico per il posto della Commissione Ue). La mite Carfagna e il pugnace Brunetta pure, ma l’incertezza resta.

“Sarà Bellissimo” comunque e piuttosto femmina. Ma non solo: sarà anche schioppettante e immaginifico, perché un governo col supporto congiunto e convinto di Di Battista e Maria Elena Boschi, di Micciche’ e Toninelli, di Rotondi e della Gelmini e, ovviamente, di Lotti oltre a Fico e alla Boldrini finalmente a braccetto e ai necessari “responsabili”, ci assicurerà colpi di scena e piroette che neppure un vecchio film di Hitchcock.

“Sara Bellissimo” anche perché vagheggiato e tratteggiato, manco fosse un fenomeno paranormale, da quello spiritosone di Romano Prodi e applaudito da quella volpe di Pierferdinando Casini e da quel “buono tra i buoni” di Valter Veltroni: un disegno politico capace, in un sol colpo, di far fuori il nazional-populismo del cattivissimo Capitano leghista salvando al contempo la poltrona ai pentastellati agonizzanti, ai renziani del Pd che Zingaretti vorrebbe eliminare e ai residui berluscones senza più bussola.

Un esecutivo che potrà anche fregiarsi a buon diritto della benedizione di Papa Bergoglio e della sua Chiesa che tifa per l’arrivo e l’accoglienza di ogni clandestino, nonché del sostegno quotidiano, entusiasta e complice, di Giuliano Ferrara e Marco Travaglio (non più duellanti) in compagnia, magari, delle prestigiose (non più avverse) penne di Sallusti e Scalfari. Tutti insieme, appassionatamente a cavallo della piattaforma Rousseau -non più strumento di coercizione criminale delle coscienze!!!- assecondati dallo sguardo complice di un Roberto Saviano finalmente sereno.

Si, “Sarà Bellissimo”, seppur femmina, il governo che verrà. Poi si voterà.

 

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