Psr, l'assessore Dino Pepe replica alle affermazioni del consigliere Febbo


Pepe:"Meraviglia che Febbo manifesti oggi allarme per un ipotetico rischio disimpegno, quando lui stesso lasciò l'Abruzzo con un rischio disimpegno del 40% del programma 2007/2013"


di Redazione
Categoria: ABRUZZO
21/08/2017 alle ore 16:20



L’assessore Dino Pepe ha inteso replicare alle affermazioni rese dal consigliere  regionale Mauro Febbo che aveva affermato nei giorni scorsi che i “fondi europei destinati all’Agricoltura sarebbero a rischio poiché non impiegati e spesi dalla Regione Abruzzo”.

 

“Rappresentazione che risulta tanto più grave in considerazione del ruolo che lo stesso Febbo ha assunto nella passata legislatura - afferma Pepe - e che imporrebbe, proprio per conoscenza degli argomenti, maggiore prudenza ed equilibrio”.

 

“Come più volte evidenziato, l’avvio della programmazione 2014/2020 sconta, in primis, un ritardo accumulato dalla Giunta regionale precedente, quando il Febbo era assessore all’Agricoltura, tanto che il PSR Abruzzo 2014/2020 ha potuto beneficiare della positiva decisione di approvazione comunitaria solo in data 13/11/2015.

La prima parte del nuovo percorso regionale ha previsto, infatti, un impegno assiduo della struttura regionale volto a recuperare il ritardo di spesa accumulato dalla passata gestione con un avanzamento di spesa che era l’ultimo in Italia, soltanto pari al 60 per cento a solo un anno dal termine della programmazione.

In quella circostanza, di certo, abbiamo evitato il rischio del disimpegno grazie alla moltiplicazione degli sforzi di questa Giunta e dell’intera  struttura regionale che si è impegnata, altresì, a lavorare assiduamente per presentare un programma a Bruxelles per la nuova programmazione. anche in questo caso abbiamo trovato il nulla e siamo dovuti partire da zero”.

 

“Meraviglia pertanto - continua Pepe - che Febbo manifesti oggi allarme per un ipotetico rischio disimpegno, quando lui stesso lasciò l’Abruzzo con un rischio disimpegno del 40per cento del programma 2007/2013.

Sempre sulle preoccupazioni del consigliere Febbo in merito al fatto di essere quintultimi per l’avanzamento di spesa va ricordato allo stesso che lascio l’Abruzzo, dopo cinque anni di governo, all’ultimo posto tra le regioni italiane.

Non è mio costume replicare alle affermazioni del consigliere ma le ritengo, in questo caso, doverose per il rispetto che nutro nei confronti della struttura regionale che vive in continuo affanno per recuperare ritardi e inadempienze accumulatisi nel passato.

Intendo guardare avanti in modo positivo moltiplicando, se necessario,  gli sforzi necessari”. 

 

“In ogni caso possiamo dire che i due anni trascorsi dall’approvazione del PSR 2014/2020 sono stati ricchi di operatività. Oggi sono già 18 i nuovi bandi pubblicati per un totale di circa 170 milioni di euro complessivi, e hanno interessato tanto le misure a superficie che gli interventi strutturali.

E’ appena il caso di ricordare che dopo due anni di governo dell’ex assessore Febbo  l’unico bando emanato era il bando della misura 126 del terremoto.

Anche sull’attuazione dell’approccio Leader questa amministrazione sta dimostrando un’efficienza decisamente maggiore. Sono state già firmate le convenzioni operative con quattro Gal mentre nella scorsa programmazione questo avvenne solo nell’ultimo anno!”

“Non si ha la pretesa di affermare che non vi sia stata alcuna criticità: il Pacchetto Giovani sta concludendo in questi giorni l’istruttoria con tempi più lunghi del previsto e su questo si stanno predisponendo i necessari correttivi che porteranno alla risoluzione delle problematiche maggiormente evidenziate.

Molte delle criticità evocate, poi, prescindono da responsabilità regionali ; esse si ascrivono per lo più  al nuovo impianto delle attività istruttorie e di controllo volute dal legislatore comunitario, a cui l’Organismo Pagatore Agea non ha finora corrisposto né in modo tempestivo, né in modo efficace.

E’ necessario ricordare, inoltre, che la struttura regionale è stata fortemente impegnata in questi mesi nella gestione dell’emergenza dovuta al terremoto e alla neve. Sono stati erogati circa 4 milioni di euro agli agricoltori delle zone terremotate e sono pressoché completati gli interventi di installazione delle stalle mobili e dei Mapre". 

“Si è inoltre gestita una delicata trattativa con le regioni italiane per l’assegnazione di risorse aggiuntive sul programma da destinarsi alle zone terremotate: ben 46 milioni di euro contro i 14 ottenuti in occasione del sisma di L’Aquila.

Risulta pertanto pretestuoso, oltrechè gratuito, gridare al rischio disimpegno con riferimento al PSR 2014/2020 e ritengo non si faccia, in questo modo, il bene dell’agricoltura abruzzese che, sono certo, non è in alcun modo interessata a periodiche esternazioni strumentali sull’argomento”.

“Gli interventi strutturali, come è noto, - conclude Pepe - presentano sempre una iniziale farraginosità, ma ormai sono partiti e alla luce della massa di risorse azionate e di quelle che lo saranno nel prosieguo di tempo vi sono ampi margini per essere fiduciosi sul fatto che l’Abruzzo realizzi e superi nel 2018 gli obiettivi di avanzamento prefissati”.

 

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