L'Aquila, parco Piazza d'Armi: 22 milioni a rischio


Ditta aggiudicatrice in concordato preventivo. Comune in stallo totale


di Davide Leonardi
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
25/06/2019 alle ore 09:08



Il comune dell'Aquila rischia di perdere 22 milioni per procedura di gara al massimo ribasso. Nessuna opera pubblica è partita e centinaia di milioni di fondi, impegnati e destinati alla ricostruzione pubblica, sono bloccati per un eccesso di burocrazia, per il ricorso a procedure di gara al massimo ribasso ed anche per la presenza di imprese spregiudicate, spesso provenienti dalla Campania. Nello specifico il progetto di Piazza d’Armi riguarda la riqualificazione di tutta l’area, la realizzazione di un teatro di mille posti, attrezzature culturali e sportive. 

L’impresa Rialto ha offerto un ribasso inspiegabile, che in sede di progetto esecutivo ha cercato di recuperare. Allo stato dopo 6 anni, ancora non vede la luce il progetto definitivo e le perplessità sulla trasparenza della procedura di aggiudicazione aumentano, anche perché l’impresa è in concordato preventivo.

Il problema vero a L’Aquila, come in tutto il Paese, non è la mancanza di fondi, ma l’incapacità tecnica e politica di spendere in modo celere e trasparente, realizzando opere pubbliche necessarie alla modernizzazione delle infrastrutture e allo sviluppo di una società. Il nuovo dirigente Luigi Carugno ha cercato di fare chiarezza sull'iter di definizione dell'appalto e attivato la conferenza di servizi, che sta per concludersi. La condizione nella quale viene a trovarsi la società Rialto Costruzioni Spa di San Tammaro (Caserta) è un ulteriore elemento di difficoltà ai fine dell’aggiudicazione dei lavori, con la conseguente inevitabile perdita di tempo.

Il capogruppo dell'Italia dei Valori, il consigliere Lelio De Santis, considerato che nessuno dai palazzi comunali ha sentito il bisogno di rispondere, ha ritenuto doveroso richiedere la convocazione della II Commissione consiliare e della Commissione Garanzia e controllo, al fine di fare chiarezza su un appalto di importo significativo per un’opera strategica per la città e per verificare la trasparenza della procedura di gara.

“D’altra parte, mi sembra ingiustificabile che nessuna delle tante opere pubbliche finanziate ha visto aprire i cantieri e che qualcuna, come questa del Parco Urbano di Piazza d’armi, sia dopo 6 anni impantanata nella palude delle procedure di aggiudicazione. Penso che i cittadini abbiano il diritto di sapere che ne sarà del progetto di Piazza d’armi!”.

 

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