Spazza Apnea, la raccolta nazionale di rifiuti sott'acqua


L'apneista Guerricchio: "È importante sensibilizzare la popolazione sull'inquinamento dilagante"


di Anna Di Donato
Categoria: ABRUZZO
30/05/2019 alle ore 17:49



È prevista per domenica 23 giugno la competizione nazionale  "Spazza Apnea", organizzata dall'Apnea Academy per raccogliere i rifiuti sott'acqua. Si tratta di rifiuti che non è possibile vedere spesso a occhio nudo e che però possono essere altamente inquinanti. L'evento si terrà contemporaneamente in 6 località italiane, da Nord a Sud: Bari, Genova, Peschiera del Garda, Roma, Marina di Camerata, Catania.

"La gara vedrà impegnati per tre ore un numero massimo di 150 partecipanti in ogni città - racconta a Impaginato l'apneista Marco Guerricchio - . Si tratta di una manifestazione aperta a tutti. I partecipanti potranno usufruire di guanti e borse per la raccolta e ognuno di loro sarà coperto da assicurazione RC. Le squadre potranno essere formate da tre persone: tre apneisti, due apneisti e un raccoglitore a terra oppure tre raccoglitori a terra. Ogni tipologia di rifiuto avrà un punteggio basato sul tempo necessario per lo smaltimento in mare. I rifiuti recuperati avranno un punteggio a coefficiente basato sulla pericolosità ambientale e tempi di decomposizione (permanenza nell'ambiente, quando non correttamente smaltiti)". 

E aggiunge: "Si tratta di una competizione non agonistica che si svolgerà il 23 giugno in 6 città italiane ed è una raccolta di rifiuti sia in acqua che a terra, il cui scopo è raccogliere la maggior parte dei rifiuti soprattutto sott’acqua. Questo perché, generalmente, chi raccoglie rifiuti fuori dall’acqua riesce a trovarli molto più facilmente mentre sott’acqua non va quasi mai nessuno, quindi un pescatore o un’apneista possono trovare rifiuti inquinanti che possono restare lì anche per sempre tipo reti, copertoni ecc". 

Quali attrezzature metterete in campo? "Abbiamo bisogno di gente volenterosa, che sappia nuotare e abbia maschera, boccaglio e pinne. Avremo dei palloni segna sub con dei retini, guanti antitaglio. Saranno gruppi di tre persone in gara, ci sarà chi è fuori e chi è in acqua e quelli che sono in acqua dovranno alternarsi per una questione di sicurezza. Coinvolgeremo i bambini, ci saranno le associazioni. Questa manifestazione è un modo per sensibilizzare la popolazione all'inquinamento ormai dilagante". 

Quali sono i rifiuti più tossici da smaltire? "Sicuramente l'amianto e avremo delle squadre addette allo smaltimento di questo materiale. Ci sono anche la plastica che è indistruttibile, il piombo all'interno delle batterie, piloni di materiale come vernice ed oli che vengono lasciati". 

Com'è l'esperienza metafisica dell'apneismo? "L'apneista deve imparare a guardarsi dentro perché solo così si riesce ad andare giù, in apnea. In passato c'erano due scuole, quella di Maiorca e Mayol. Maiorca era un'atleta che andava sott'acqua un po' più di forza mentre invece Mayol era un uomo molto introspettivo che faceva yoga, si guardava molto dentro e si serviva di discipline che consentivano di andare sott'acqua in maniera molto più rilassata. L'apneista, insieme al pescatore subacqueo è il maggior guardiano di un fondale perché riesce a vedere cose che chi guarda il mare da sopra non riesce a vedere, come uno scarico sottomarino ecc., ossia tutti quei materiali che sono poi dannosi per la flora e la flauna". 

Com'è il suo rapporto con Umberto Pellizzari? "E' stato il mio grande capo ed è un personaggio positivo, una persona che ha sempre voglia di fare e questa manifestazione è una delle tante che lui ha voluto proprio perché facciamo parte della scuola Apnea Academy (una delle più importanti del mondo) che ha organizzato quest'evento. Umberto, discepolo di Mayol è uno di coloro che ha imparato ad andare sott'acqua con la tecnica introspettiva, imparando quindi ad allontanare i pensieri negativi, che non fanno andare sott'acqua in maniera sicura". 

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