Verso le Regionali d'Abruzzo: strategie, malumori e accelerazioni


Bellachioma: "Questa regione e il suo popolo meritano rispetto e chiarezza. Decidete in fretta chi ci deve rappresentare"



Mentre il candidato alla segreteria Pd, Nicola Zingaretti, non smette di attaccare Matteo Renzi (“È poco credibile, lo dicono gli italiani. Tutte le elezioni hanno visto il Pd perdere voti”) con i riverberi che, fisiologicamente, ci saranno in varie regioni, ecco che proseguono le trattative per definire i nomi che saranno schierati in Abruzzo per le elezioni.

A sinistra il tandem Lolli-Legnini non è così certo di essere quello da cui verrà fuori il nome dello sfidante della pentastellata Marcozzi e del Fratellino d'Italia designato dopo il vertice di Arcore (che ha messo i puntini sulle “i” delle nomine, tra cui la Rai andata a Foa).

Un po' perché è stato lo stesso ex vicepresidente del Csm, negli ultimi mesi, a lasciar intendere di non voler essere il capro espiatorio frutto della debacle del partito; un po' perché comunque nei capannelli dei democrat circola sempre più la voce di voler far correre un candidato senza la “maglia” piddina.

Tra l'altro dal Csm alla Regione, ammette più di qualcuno nei salotti romani, sarebbe un passo indietro per Legnini e non due in avanti, come invece il diretto interessato vorrebbe anche se non lo avrebbe mai detto.

E in questo, avrà gioco il tiro incrociato che al Nazareno si sta verificando: con Maurizio Martina che chiama le sue truppe all'armi, Francesco Boccia che annuncia un passo in avanti, e lo stesso Zingaretti che in molti vorrebbero alla guida del partito le cui sorti sono osservate molto intensamente dal Colle. Possibile che, anche per via del flop di Piazza del Popolo, alla fine i due nomi spesi sino ad oggi per l'emiclo abruzzese siano bypassati da un altro (sempre di marca dalfonsiana?).

A destra si registra un certo fermento, tra partiti e civici (che con Fabrizio Di Stefano hanno già avviato incontri e audizioni), soprattutto da parte ci chi, come il deputato leghista Giuseppe Bellachioma, spulciando gli ultimi sondaggi che attribuiscono al partito di Salvini un vero boom, non ci sta a far passare troppo tempo.

E sul proprio profilo facebook scrive questo post dal sapore tattico, ma anche di stimolo verso Fratelli d'Italia: “L’Abruzzo e il suo popolo meritano rispetto e chiarezza. Decidete in fretta chi ci deve rappresentare. La Lega è pronta a sostenerlo e vincere la battaglia ma non è disposta ad aspettare in eterno o assistere a litigi e spaccature che bene non fanno a nessuno. Noi siamo pronti!”.

Come dire che il temporeggiamento a cui stiamo assistendo nelle ultime due settimane non è foriero di buone novelle quando si tratta di approfittare della debolezza democratica, pensa il segretario leghista. I meloniani, però, sembrano carichi e, al netto della marcia indietro registrata sul nome di Pierluigi Biondi, assicurano che tutti i “compiti a casa” sono stati assolti.

“Abbiamo concluso la fase di ascolto di territori e circoli – garantisce a Impaginato.it Etel Sigismondi, numero uno di Fdi in Abruzzo e possibile candidato – adesso attendiamo serenamente le conclusioni che saranno tratte dal partito”.

 

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