Chi ha incontrato e cosa ha detto l'ex ministro Delrio in Abruzzo


Il meeting "Le ragioni di un nuovo impegno" serve al Pd regionale per fare il punto tra renziani, neo zingarettiani e riposizionamenti


di Maria Trozzi
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
11/07/2018 alle ore 19:04

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Le Ragioni di un nuovo impegno. Titolo arduo per accogliere Graziano Delrio in Abruzzo, questa volta come capogruppo del Partito democratico alla Camera, in un luogo simbolo, la piazzetta della stazione storica Sangritana di Lanciano considerata hub per una serie di progetti infrastrutturali in corso di realizzazione, soprattutto collegamenti su ferro.

Ad organizzare è Camillo D'Alessandro, neo deputato del Pd che dialoga con Delrio rivolgendo all'ex ministro le stesse domande poste dagli abruzzesi in questi primi mesi di legislatura, dopo il flop elettorale del 4 marzo.

La rinascita del Pd parte dall'Abruzzo? Difficile se brontolii e borbottii hanno tante ragioni e non si riferiscono solo alla doppia veste di senatore e presidente della Regione, Luciano D'Alfonso.

"Sta di fatto che Delrio piace, ai lancianesi - sostiene la signora Franca Delbello presente a piazza dell'Arciprete - come ministro non ha trascurato l'Abruzzo" e nemmeno le aree interne. Ha reso protagonista Sulmona (Aq) per Casa Italia e Casa sicura, progetti messi in forse dal nuovo governo.

In provincia dell'Aquila considerano questo progetto l'ultima spiaggia: "Lo considero il presupposto per il Piano di protezione civile fermo al 2008 a Sulmona in cui gli istituti Tecnico-commerciali, chiusi dal sisma 2009, sono ancora previsti come punti di raccolta. La città con le sue pericolose faglie non ne può fare a meno" dichiara Bruno Di Masci, già sindaco, presidente della provincia e consigliere regionale, da tempo nel Pd. E aggiunge che bisogna ricreare la comunità del Partito democratico, in crisi. “Occorre un grande sforzo per tornare ai valori e poi si può pensare a chi può rappresentarci".

CHI C'ERA

Diversamente dalle previsioni al convegno pomeridiano è assente il sindaco di Lanciano, Marco Pupillo, impegnato fuori regione, ma sostenitore di Delrio. Non sarà l'unico incontro, annuncia D'Alessandro: "La nostra forza politica non deve chiudersi in un recinto, ma avere il coraggio di riaprire un dibattito per riflettere su ciò che non è andato (interloquire è la parola d'ordine per il neoparlamentare) per questo triplicherò il mio impegno. Organizzerò una serie di incontri, ogni mese da settembre inviterò Minniti per parlare di sicurezza e del ruolo dell'Italia nell'area del Mediterraneo. Per gli studenti universitari di Teramo e Pescara organizzerò un incontro con un economista del calibro di Padoan. Vorrei invitare Calenda in Val Di Sangro per un dibattito del tipo Dall'industria 4.0 alla politica 4.0".

Tanti i segnali dalle segreterie della comunità della provincia teatina. La coordinatrice del circolo Pd di Lanciano è onorata: "Apprezzo Delrio per la speranza che infonde, il buon senso e il dialogo. Comunque gli uomini vengono sempre dopo le idee e il problema per il Pd è la riappropriazione di un'identità culturale. Penso alla necessità di un nuovo modello organizzativo che parta dal popolo e dalle città". Al convegno partecipano il segretario provinciale del Pd Gianni Cordisco e in rappresentanza del Comune, il vice Leo Marongiu.

GRANDI MANOVRE

Ma c'è un maè cominciato il posizionamento sulla scacchiera Pd in attesa delle regionali? Per il Congresso nazionale "non so se Delrio si candiderà, ad oggi l'unica candidatura certa è quella di Zingaretti. Attendo di conoscere i nomi per pronunciarmi" , dice Tony Castricone, già parlamentare Pd della Val Pescara. Al via dunque le perlustrazioni dei futuri competitor. L'antagonista di Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, per la segreteria nazionale sarebbe proprio Graziano Delrio che in queste ore apre al dialogo con il M5s.

"È indiscutibile che se Delrio scende in campo sarò al suo fianco, lo considero uno dei ministri più importanti della storia della Repubblica, nato per fare il leader, di straordinario impegno e carisma con importante capacità di coordinamento" dichiara D'Alessandro. In Regione potrebbe sostenerlo anche D'Alfonso e gli altri?

"Il Pd Abruzzo è ispirato ai principi democratici - risponde D'Alessandro - Scenderò in campo affinché la maggior parte sostenga Delrio". Presente al convegno anche qualche politico vastese che preferisce Zingaretti.

 

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