Navelli, il no del sindaco alla riduzione dei servizi scolastici nei piccoli comuni


Paolo Federico: "Ridurre i servizi nelle zone interne è una scelta irrazionale che non tiene conto degli sforzi fatti negli ultimi anni"


di Redazione
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
12/06/2018 alle ore 16:08

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Il sindaco di Navelli e commissario della comunità montana "Montagna di L'Aquila", Paolo Federico, si mostra contrario alla scelta, a suo avviso “pericolosa ed irrazionale”, di effettuare tagli alle scuole.

Federico dunque si è opposto alla recente decisione presa dall’Ufficio Scolastico Provinciale, che intende ridurre le classi delle scuole nei piccoli comuni interni, tra cui Barisciano (scuola secondaria di 1°grado), ma anche di alcune scuole primarie, o accorparle in pluriclassi, in deroga al D.P.R. n° 81 del 2009, che definisce le pluriclassi come segue: “Le pluriclassi sono costituite da non meno di 8 e non più di 18 alunni”.

Paolo Federico in merito a questa disposizione, ha dichiarato: “ridurre i servizi nelle zone interne è una scelta irrazionale che non tiene conto degli sforzi fatti negli ultimi anni”.

Ed ancora, continua il primo cittadino: “in particolare, tagliando le classi scolastiche, si creano i presupposti per dare il colpo definitivo a tanti paesi alle prese con problemi di spopolamento”. Probabilmente infatti, il timore evidenziato dal sindaco potrebbe concretizzarsi poiché, con la riduzione delle classi, molte famiglie si vedrebbero costrette ad abbandonare i paesi per facilitare ai propri figli la frequenza della scuola, magari in centri più grandi e non colpiti dai tagli.

Poi, Federico aggiunge: “insieme agli altri sindaci crediamo che le scelte messe in atto dall’ufficio scolastico provinciale, vadano rifiutate con forza. Anzi, è necessario chiedere maggiori sforzi a favore dei plessi scolastici dei piccoli comuni che, al contrario, possono essere, e sono, una valida alternativa al trasferimento in città sempre più congestionate e con una non sempre soddisfacente qualità della vita”.

Ed infine conclude il sindaco: “come amministratori stiamo lavorando tanto affinché i servizi sociali, sanitari e di mobilità possano essere garantiti nel migliore modo possibile su tutto il territorio regionale, al contrario, però, proprio sulla scuola, si fanno scelte che non vanno a favore del territorio. Chiediamo che si ponga fine ad un processo di urbanizzazione forzata e si torni a rispettare i diritti anche dei cittadini dei piccoli comuni”.

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