Perché la vertenza Honeywell può essere (finalmente) ad un punto decisivo


I 400 lavoratori interessati potrebbero a breve conoscere il proprio destino


di Laura Battista
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
04/05/2018 alle ore 16:24

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Svolta decisiva per i 400 lavoratori della Honeywell di Atessa? La multinazionale americana Honeywell di Atessa, in provincia di Chieti, produttrice di turbo compressori, aveva licenziato tutti a seguito della chiusura del sito meno di tre mesi fa e ai quali è stata negata nelle scorse settimane dal ministero del Lavoro la proroga della cassa integrazione che condurrebbe il 31 maggio al licenziamento. 

“A queste condizioni il 31 maggio 2018 i dipendenti saranno licenziati. In quella azienda dobbiamo lavorare alla riconversione immediatamente e la Cig deve sostenere questo percorso”, aveva scritto in una nota, rivolgendosi al senatore Pd Luciano D’Alfonso, presidente anche della Regione Abruzzo, l'onorevole Pd Stefania Pezzopane. La chiusura dello stabilimento è avvenuta lo scorso 8 Gennaio, una notizia che aveva scosso sindacati, istituzioni e cittadini abruzzesi. 

Uno spiraglio per i 420 lavoratori licenziati tuttavia si era aperto il 18 aprile scorso, quando Davide Labbrozzi, della Fiom-Cgil, in un’intervista aveva parlato di “3 o 4 progetti di riconversione dello stabilimento depositati alla Regione Abruzzo”, una speranza per gli ex dipendenti e le loro famiglie.  La multinazionale americana, in alternativa, sarebbe pronta a delocalizzare la produzione da Atessa alla Slovacchia.

Ma ecco la svolta decisiva, l’ex deputato di Articolo 1 Gianni Melilla dichiara: “Entro Maggio dovrà essere approvata la Cassa Integrazione al fine di garantire una minima tutela salariale e realizzare i progetti di reindustrializzazione. Vi sono infatti alcune aziende interessate a investire e rilevare parte dei lavoratori. La cassa non è stata ancora autorizzata perché l’azienda nella domanda ha dichiarato la sua volontà di chiudere il sito di Atessa. Come è noto la sciagurata riforma degli ammortizzatori sociali non prevede l’autorizzazione alla cassa per cessata attività. Bisogna che le aziende si impegnino in processi di ristrutturazione e riconversione produttiva per ottenere dallo Stato la concessione della Cig per i lavoratori”.

“Siamo quindi nella situazione che la Honeywell deve chiarire al Governo che intende rispettare integralmente l’accordo su incentivi volontari, Cig, e reindustrializzazione, sottoscritto a Roma al Mise con i sindacati e la Regione Abruzzo” continua Melilla.

“Lunedì ci sarà a Roma un importante incontro tra Governo, Regione e parti sociali per chiarire la posizione della Honeywell e sbloccare la autorizzazione della Cig nel rispetto di quanto prevede la normativa sugli ammortizzatori sociali. Seguiremo con diligenza la questione. La Honeywell ha una responsabilità sociale a cui non può venir meno e ci auguriamo che non si accanisca ulteriormente sui suoi lavoratori” conclude.

 

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