Crisi della natalità: ecco cosa fare e con quali risorse. La versione di Allegrino


L'assessore alle Politiche Sociali del comune di Pescara chiede politiche di carattere economico, ma anche culturale



Istat: in otto anni le nascite in Italia diminuite di 100mila unità. Nel 2016 risultavano iscritti all'anagrafe 473.438 bambini, 12mila in meno rispetto al 2015. Ovviamente valori bassi condizionano la struttura demografica del Paese, che non a caso si caratterizza per avere tassi di vecchiaia tra i più alti al mondo.

C'è un dato che farebbe ben sperare: sono aumentati i matrimoni, fattore positivo perché in Italia circa il 70% delle nascite avviene ancora all'interno del matrimonio. Tuttavia i dati parlano chiaro: sempre meno bambini iscritti all'anagrafe.

 

QUI ABRUZZO

Una tendenza che caratterizza anche l'Abruzzo. Tutti i valori (e in particolare tasso di natalità più basso, aumento dell'età media della madre al momento del parto, aumento della popolazione con più di 65 anni e anche, in positivo, l'aumento del tasso di nuzialità) sono confermati per la nostra regione.

Secondo l'assessore alle Politiche Sociali di Pescara Antonella Allegrino il dato è sintomatico della grande difficoltà economica e sociale che continua ad essere presente in Italia: “Certamente l'Abruzzo, insieme alle altre regioni del Centro Sud, non è in una condizione diversa rispetto al resto del Paese. Ovviamente le difficoltà di carattere socio economico rendono complicato assumersi la responsabilità di accogliere e far crescere i figli”.

 

COSA FARE

Certo, aggiunge, ci sono delle azioni, come l'assegno di maternità (che adesso un emendamento alla legge di stabilità dovrebbe rendere utilizzabile per tutti i nati in Italia) ed altri interventi che sostengono le famiglie che ne hanno bisogno.

“Occorre che vengano fatte proprio delle politiche molto orientate al tema della natalità, di carattere economico, ma anche culturale. C'é una grande incertezza per le famiglie, per i giovani che vorrebbero fare un progetto di vita che prevede l'accoglienza dei minori; tutto questo rappresenta la prosecuzione di un andamento già presente da molti anni”.

Ma in concreto cosa fa il Comune di Pescara? Iniziative attraverso i Servizi Sociali, “ci stiamo muovendo per attivare il Centro Servizi alla Famiglia che vuole essere un supporto di accompagnamento sotto vari punti di vista”.

C'è anche l'iniziativa di "Benvenuto ai nuovi nati" che vuole essere proprio “un'occasione di vicinanza ai neo genitori, anche se semplicemente legato al momento della nascita”. Ma in soldoni “sono necessarie sempre nuove azioni finalizzate alla famiglia come risorsa della nostra comunità".

 

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