Chi (e con quale prezzo) si è battuto a Paganica per il Risorgimento italiano


Una manifestazione per ricordare gli 86 concittadini caduti durante il primo conflitto mondiale


di Redazione
Categoria: ABRUZZO-ITALIA
13/11/2017 alle ore 16:26



Un convegno sulla Grande Guerra e la presentazione di un libro per commemorare il contributo reso dai giovani e giovanissimi abruzzesi che servirono la Patria fino all'estremo sacrificio della vita.

Questo il programma della manifestazione tenutasi a Paganica l'11 e 12 novembre, promossa dal Gruppo Alpini della frazione aquilana in occasione dell'80° anniversario dalla sua fondazione.

Un incontro ricco di spunti ed interventi, per ricordare gli 86 concittadini caduti durante il primo conflitto mondiale, le loro piccole, molteplici storie che tuttavia si fondono come tasselli indispensabili per ricostruire quel vasto mosaico che è il completamento del Risorgimento italiano. Perché durante i terribili momenti vissuti nelle trincee, giovani provenienti da tutte le contrade d’Italia parlarono nei loro dialetti, cercando un idioma comune. Da quell' "inutile strage" che avrebbe fatto oltre 650 mila morti, nacque davvero la nostra nazione.

Del loro coraggio si è voluto lasciar traccia nel prezioso volume di Fernando Rossi, intitolato Cento anni fa la Grande Guerra – Il contributo reso dai cittadini in armi del Comune di Paganica , frutto di uno scrupoloso lavoro di ricerca negli archivi pubblici e privati, che ha portato alla luce la biografia dei caduti e dei 600 reduci della comunità paganichese. Le riflessioni dei relatori e dell'autore, si sono soffermate in particolare sull'etica militare, sui valori morali, ma anche sulla profonda umanità del compaesano Colonnello Francesco Rossi, 43° Comandante del Reggimento “Piemonte Reale Cavalleria”, morto eroicamente in combattimento a Campagna di Cessalto il 9 novembre 1917.

Contestualmente al convegno e alle celebrazioni eucaristiche, è stata allestita nei locali del Palazzo Ducale di Paganica una Mostra Storica, che resterà aperta fino al 19 novembre. Vi sono esposti reperti e documenti inediti, divise e equipaggiamenti della Grande Guerra messi a disposizione dal 9° Reggimento Alpini “L’Aquila” e dall’associazione di Azione Civica “Jemo ‘Nnanzi”.