Asili nido, il j'accuse di Gatti a D'Alfonso: "Dove sono finiti i 4 milioni destinati alla Regione?"


Il vicepresidente del consiglio regionale prepara un'interrogazione ad hoc. E sul sindaco teramano Brucchi dice che...



Asili nido, il j'accuse di Gatti a D'Alfonso: "Dove sono finiti i 4 milioni destinati alla Regione?". La questione, delicata, riguarda i fondi destinati dallo Stato al rilancio del servizio di prima infanzia.

Si tratta di circa quattro milioni di euro destinati nel 2015 alla regione Abruzzo. Risorse che sembrano sparite dal capitolo di bilancio dedicato. “Attualmente nel capitolo di bilancio c’è zero”. Tuona Gatti che, nel frattempo, non è stato a girarsi i pollici. Per il prossimo consiglio regionale, infatti, (in programma il 19 settembre) ha preparato un’interrogazione di cui è unico firmatario per capire che fine abbiano fatto queste risorse.

“Io vorrei sapere per cosa li abbiamo utilizzati, dato che non ci sono più e soprattutto come li recupereremo per darli ai 32 comuni abruzzesi che li stanno attendendo e che ad oggi non hanno visto neanche un euro”.

Le risorse in questione erano destinate all’avvio di nuovi servizi e alla riduzione delle liste d’attesa. Ma non solo, servono anche per il sostegno dei costi di gestione delle strutture e per aiutare le famiglie nelle rette. “Insomma - commenta Gatti - è una questione che sta a cuore ai cittadini e bisogna fare chiarezza”.

“Vorrei che l’assessore Silvio Paolucci o il Presidente Luciano D’Alfonso o chi per loro ne desse conto”.

Il forzista, giovane politico teramano, commenta anche le ultime vicende che hanno tenuto banco proprio a Teramo sul harakiri del Primo Cittadino.

“Sono contento che il sindaco Maurizio Brucchi non abbia lasciato. Teramo in questo momento deve affrontare temi importanti”. Dichiara perentoriamente.

“Bisogna approvare il bilancio di previsione 2017, non possiamo permetterci che arrivi un commissario e rischi di mettere in ginocchio la città con provvedimenti draconiani, con l’aumento delle tasse e la compressione dei servizi. Certo, questo non vuol dire che abbia risolto i problemi in seno alla maggioranza, ma sono sicuro che abbia fatto la scelta giusta”.

Tuttavia il voto favorevole dei dissidenti al bilancio di previsione, che eviterebbe la caduta del sindaco e dell'amministrazione quando il provvedimento arriverà in aula nelle prossime settimane, non è già nella cassaforte di Brucchi. “L’ultima volta che abbiamo parlato sembrava determinato a dimettersi - racconta Gatti - ed io gli ho consigliato di pensarci bene”. 

“Siamo in un momento storico in cui tutti i comuni compiono grandi sforzi per non aumentare le tasse e non comprimere i servizi - aggiunge - ma questo avviene perché c’è una rappresentanza politica. L’arrivo di un commissario sconvolgerebbe tutti questi equilibri. Avrebbe un’impronta molto più ragionieristica e non sarebbe interessato al pensiero del cittadino, perché è un tecnico e non un politico, non ha interesse a riscuotere consensi”.

“Quindi sotto questo aspetto non posso non considerare la scelta di Brucchi una decisione positiva. Confido ora nell’immediata approvazione del bilancio”.

Non lascia spazio, infine, a possibili altre interpretazioni: “la mia presenza diretta nel comune di Teramo è finita 10 anni fa, non ho altri interessi se non quelli di un comune cittadino che, però, ha già un’esperienza politica alle spalle”.

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