L'aeroporto di Bologna non si ferma più: investimenti da 200 milioni


L'amministratore delegato Nazareno Ventola illustra un bilancio coi fiocchi e lancia un piano per i prossimi 5 anni



Categoria: ABRUZZO
30/04/2019 alle ore 17:36



di Davide Leonardi

Non si tratta certo di una grossa novità ma l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa stabilisce un altro anno record chiudendo il 2018 con i migliori risultati finanziari di sempre: il fatturato cresce del 15,1% con 114,1 milioni di euro portando l’Ebitda (indicatore della profittabilità che sta per “utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti”) a quota 38,7 milioni di € con una crescita effettiva del 13,1%; sale a doppia cifra anche l’utile netto consolidato che si attesta sui 17,9 milioni di euro con un +10,8%. 

Il dividendo azionario in crescita del 14,5% sarà di 0,449€ per azione con un payout ratio del 95% circa (percentuale che stabilisce quanta parte dei guadagni viene distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi); in totale saranno dati agli azionisti 17,1 milioni di € dei 17,9 milioni maturati nell’esercizio 2018: dalla quotazione la società ha visto un aumento del 150% degli utili e dell’80% dei margini.

A questi strepitosi dati seguono incoraggianti dunque le parole dell’amministratore delegato e direttore generale Nazareno Ventola che, dopo un 2018 chiuso molto bene e con un 2019 partito sotto i migliori auspici, definisce la società patrimonialmente e finanziariamente molto sana, capace di crescere negli anni portando il traffico passeggeri da 8.198.102 del 2017 a 8.506.658 del 2018 crescendo del 3,8%: ben oltre tre quarti dei viaggiatori sono internazionali mentre il resto vola su destinazioni italiane.

Ma l’inarrestabile corsa dell’aeroporto di Bologna non si ferma di certo qui poiché la società ha incassato i pareri favorevoli da parte di Enac e del ministero dell’ambiente sul futuro sviluppo delle infrastrutture: nel 2019 si attende il via libera della conferenza dei servizi per poi procedere al lancio del bando per i lavori dell’espansione del terminal che prevedono un nuovo parcheggio multipiano da 2000 posti auto e un edificio cargo per Dhl; solo nel 2018 sono stati investiti 24 milioni di € ma se ne prevedono addirittura altri 200 nei prossimi 5 anni.

Inoltre come se non bastasse, nei prossimi mesi entrerà in funzione il people mover di Marconi Express, ovvero la navetta prevista entro l’estate, che rappresenta un’altra aspettativa importante per il gestore aeroportuale vedendo nell’infrastruttura un miglioramento della connettività tra aeroporto/voli e treni ad alta e media velocità. La diminuzione dei tempi di percorrenza dall’attuale bus al sistema automatico (scenderà da 25/35 minuti a 7 minuti e 20 secondi) allargherà le attrattività dello scalo sui territori della catchment area, incrementandola decisamente.

L’amministratore delegato Ventola in sostanza guarda già oltre il 2018 nel quale c’è stata una significativa crescita del 3,9% e si prefissa per il 2019 una conferma se non un ulteriore aumento del dato dell’anno precedente lanciando un messaggio forte: l’ampliamento infrastrutturale ci sarà e sarà a 360 gradi.

 

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