di Davide Leonardi
Dopo un lungo e complesso iter amministrativo la Capitaneria di porto di Taranto ha rilasciato le aree demaniali marittime con i relativi specchi d'acqua dove avrà luce il primo parco eolico ‘offshore’ del Mar Ionio: un primato a livello nazionale, una prima applicazione delle nuove politiche “green” di produzione di energia nel rispetto dell’ambiente marino costiero.
La centrale sarà formata da 2 aereo-generatori per un totale di dieci pale eoliche, dalla potenza complessiva di 30 megawatt, installati rispettivamente nella rada esterna del Mar Grande di Taranto ed al di fuori della diga foranea del molo polisettoriale del porto, con profondità del fondale da quattro a diciotto metri ed un'altezza mozzo di cento metri; verranno complessivamente occupati circa 131.000 metri quadrati di specchio acqueo e 500 mq dell’area demaniale marina.
L’impianto verrà realizzato dalla società del Gruppo Toto Renexia, che ha accolto con soddisfazione la favorevole autorizzazione da parte della Guardia Costiera di Taranto a procedere alla costruzione del primo parco eolico offshore del Mediterraneo. Per l'esattezza è stato puntualizzato che si tratterà di un parco eolico "nearshore" in quanto la distanza dalla costa è decisamente più ravvicinata rispetto ai tradizionali e classici impianti "offshore".
L'impresa, forte della dichiarazione che l’opera sia di pubblica utilità, conta di concludere i lavori di realizzazione in tempi piuttosto stretti e di poter inaugurare l'impianto già entro la fine dell'anno, al più tardi nei primi mesi del 2020.
Inoltre le strutture che andranno a comporre il parco eolico sono state autorizzate con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’esito di una conferenza di servizi che ha visto coinvolti tutti gli enti portatori di interesse, i quali hanno espresso il proprio positivo parere con particolare riguardo anche al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (e del mare in oggetto) che di conseguenza con il Ministero per i beni e le attività culturali ha espresso il giudizio favorevole di compatibilità ambientale del progetto.
L’impianto offshore, che sarà dunque realizzato dinanzi al porto di Taranto dalla società Renexia del Gruppo Toto, rappresenta non soltanto un’assoluta novità a livello nazionale, ma in più - in questa particolare tipologia di progetto “nearshore” - con tali caratteristiche, un primato assoluto in tutto il Mediterraneo.
Il direttore generale di Renexia Riccardo Toto, ricevendo con grande soddisfazione dal Comandante Castronuovo lo specchio marittimo su cui sorgerà il parco, auspica con questo progetto di portare l’esperienza di impresa italiana impegnata nello sviluppo dei più grandi parchi eolici americani, sponda Oceano Atlantico, anche dalle nostre parti sul Mediterraneo.
Un traguardo rilevante, il primo esempio di produzione di energia da turbine eoliche offshore in un mare italiano, reso possibile dalla collaborazione delle Istituzioni, sia a livello nazionale che locale, e dal contributo decisivo della Capitaneria di Porto di Taranto.
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